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Peter Kernel, un ventenne particolare

In due decenni di attività Barbara Lehnhoff e Aris Bassetti hanno fatto della musica la loro vita e dato impulso alla scena indipendente ticinese

  • Oggi, 11:02
  • Oggi, 14:32
Peter Kernel
  • Daniela Baiardi
Di: Vasco Viviani 

La convinzione può tutto: pensate che in vent’anni Barbara Lehnhoff e Aris Bassetti hanno di fatto reso reale un ragazzo (un uomo ormai!) di nome Peter Kernel.

Era il 2005 quando per musicare un film in Super8 di Barbara, Like A Giant in a Towel (che fu proiettato anche al Festival del Film di Locarno), i due dettero vita a questa creatura. Da lì si sviluppò una pletora di progetti, album (l’esordio nel 2008), collaborazioni, un’etichetta, tour, produzioni. La classica storia rock’n’roll ma partendo dal Canton Ticino, con una prefazione in Canada (Barbara è di Kenora, una città lacustre di circa 15’000 abitanti). Vent’anni dopo sono ancora qui, sono ancora in forma e godono di un’anagrafe finalmente compatibile con i programmi e le fasi della carriera musicale. Furia giovanile, impeto, successo, sperimentazione, libertà artistica. 

Per sottolineare tutto ciò hanno programmato di passare da casa loro, allo Studio Foce di Lugano venerdì 16 gennaio 2026, tenendosi la sera dopo per lo storico Bloom di Mezzago. Sono passati tre anni da quando suonarono alla Straordinaria di Lugano, la tappa ticinese del Tour Vagabonde, esibendosi con ben tre batteristi. 

I batteristi già, croce e delizia di Peter Kernel, ché a partire dal 2011 ne sono girati diversi, raggiungendo un culmine collaborativo con l’album Drum To Death nel 2023, dove hanno coinvolto ben 11 mattatori dietro alle pelli. 

Non sappiamo che succederà sul palco luganese, di certo ci saranno delle sorprese anche in quella posizione. Sarà da capire se ci daranno qualche anticipazione di un prossimo album, considerando come i tempi siano ormai maturi e come gli altri progetti del duo, Camilla Sparksss e Mortòri si siano ben espressi negli ultimi tempi. 

Del resto Peter ha vent’anni, l’energia della gioventù e non gli si potranno certo negare nuove incisioni ed esperienze, vero? Ai tempi della loro nascita andavano forte Oneida, LCD Soundsystem, Fiery Furnaces. Debuttavano Aucan, Movie Star Junkies e Calibro 35 in Italia, nel mondo gli esordi di War on Drugs, Wild Beasts, Fleet Foxes e della sensazione pop dei Tokyo Hotel.

Nacquero con il chiaro riferimento stilistico di quella Gioventù Sonica che marchiò a fuoco moltissimo ma oggi possiamo confermare come i nostri siano stati personali nel loro percorso, indefessi, pronti a colorare con piccole sfumature album e fasi artistiche pur partendo da basi ormai riconosciute: l’alternanza delle voci, le melodie fragili, la capacità di mantenere un’orecchiabilità innata.

Non vogliamo essere nostalgici, considerando quanta musica esca e quante nuove storie nascano ogni giorno, ma validare un percorso che ha portato due persone a costruire una strada che li ha portati al successo. Successo? Chiameremmo così il poter fare della propria passione la propria vita, del suonare regolarmente per le platee più curiose insieme ad alcuni dei più stimati musicisti della scena (Thurston Moore e The Murder Capital per citarne un paio trovati spulciando la loro agenda concerti degli anni passati su Songkick).

28:19
Peter Kernel

20 anni di Peter Kernel: l’intervista (Dai che è venerdì, Rete Tre)

RSI Cultura 12.01.2026, 14:15

  • Photo courtesy bak.admin.ch
  • Alessio Arigoni

A livello discografico, dopo cinque album in 15 anni, pensiamo possano ancora dare molto e forse sarà il prossimo a essere il lavoro definitivo dei ticinesi. Non che finora sia mancato qualcosa, anzi, ascoltati uno dopo l’altro gli album creano una discografia dinamica e precisa ma la sensazione è che i Peter Kernel (e parlo per esperienza diretta) in primis bisogna viverli, vedendoli su un palco: impossibile restare indifferenti, in grado di convincere anche i più scettici, del resto non si rimane per caso dopo tutto questo tempo, no?

E se la quadratura del cerchio fosse un album dal vivo, come quelli di una volta? Da pubblicare ovviamente sulla loro On the Camper Records, realtà che negli anni ha visto salire e scendere diversi progetti e idee ma che, alla resa dei conti, come protagonista principale ha visto una sola persona: un ventenne come gli altri, ma il suo nome è Peter. Peter Kernel.

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20 anni Peter Kernel (Neo, La1)

RSI Cultura 10.01.2026, 19:33

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