Connessione, spiritualità e responsabilità.
Ci sono tante cose che fluiscono dentro Halo’s Glitter, l’ultimo album del duo zurighese Siselabonga pubblicato il 3 ottobre 2025 con l’etichetta A Tree In A Field Records.
Nella loro nuova opera, la cantante Nongoma Ndlovu e il percussionista Fabio Meier affrontano temi come l’autorità paterna, la sicurezza emotiva e la sessualità.
Prodotto con un approccio più minimalista ed essenziale rispetto al passato, in linea con un budget più limitato, Halo’s Glitter ripropone un blend di influenze afro-diasporiche, musica soul ed elettronica. «Per noi era importante sviluppare un metodo produttivo che ci permettesse di registrare qualcosa di valido senza grandi risorse e che potesse funzionare a livello internazionale», racconta Meier al microfono di Sandra Romano, nell’intervista per Confederation Music.

«Chiamiamo la nostra musica “afrosoultronic”. Credo che il fattore africano si esprima nella realtà afro-diasporica di Nongoma, se non addirittura nelle sue connessioni con le varie diaspore africane presenti in Svizzera», osserva Meier, che vorrebbe «fare concerti in Africa occidentale come in Sudafrica, e forse anche in quella orientale». Sulla base della sua esperienza, Ndlovu trova il pubblico africano «piuttosto critico, ma non in senso negativo. Lo trovo incoraggiante: la critica intesa come forma di motivazione. Gli africani prestano molta attenzione ai dettagli, ma sono molto aperti alle sonorità diverse».
Siselabonga si trovano a quel crocevia dove la profondità della memoria ancestrale incontra il suono moderno, dove il pop scivola nella sperimentazione per custodire verità emotive crude e risonanti.




