Metallica in concerto al Letzigrund di Zurigo oggi, 27 maggio 2026. Inizio ore 17.30.
In musica si fa un gran parlare di “urgenza”, intesa come la necessità quasi fisica di dare sfogo a ciò che cova nel profondo. Se cerchiamo un genere che incarna l’urgenza nella maniera più abrasiva, è nel thrash metal che dobbiamo cercare. Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax: sono i Big Four della scena thrash, a cui vanno aggiunti gli Exodus, forse meno famosi tra il grande pubblico ma fondamentali, in quanto iniziatori del genere.
La storia del thrash metal ha un finale di successo nell’abbraccio con un pubblico ampio, che sarà suggellato dall’acclamazione commerciale del Black Album dei Metallica (1991). Prima, però, queste vicende raccontano di garage e sudore, randagismo giovanile e pit punk rock. Tutte cose che troviamo nelle pagine di Thrash ‘em All. 1979-1991: L’epopea della Bay Area (Tsunami edizioni), di Mariano Fontaine e Cristiano Mastrangeli.
Fatti salvi i newyorchesi Anthrax, le band citate poco sopra provengono dalla zona di San Francisco. Un terreno fertile per ogni sorta di controcultura (basti pensare agli hippie del quartiere Haight-Ashbury), racconta Mariano Fontaine a Kappa, su cui si spargono i semi del malcontento. La ragione è un cambiamento di tecnologia operato al porto cittadino nei primi anni ’80, che lascia molte persone senza lavoro.
La rabbia degli esclusi diventa il propulsore per un metal che, fedele alla parola che reca davanti, picchia duro. Il thrash è una declinazione pancia a terra dello speed metal - più tecnico e pulito - con un extra di belvaggine e maggior elasticità nei tempi e nei ritmi. Una forza d’urto pregna della potenza del punk hardcore, che si sta propagando negli Stati Uniti reaganiani.
Fieramente opposta al glam metal di Poison, Mötley Crüe e similari, la scena thrash si dota di negozi di dischi e merchandising, fanzine autoprodotte. Il legame fra musicisti e seguito è così intenso che, anche senza il sostegno di stampa, radio e Mtv, gli album di band come Metallica e Megadeth raggiungono il platino.
Il movimento non resta confinato alla Bay Area ma si diffonde anche in Europa, attraverso lo scambio di cassette tra gruppi da una parte all’altra dell’Atlantico. Trova un approdo solido in Germania, dove realtà come Sodom e Kreator danno forma a un thrash con caratteristiche teutoniche.
Ed eccoci al Black Album. Secondo gli autori di Thrash’em All, il disco dei Metallica sdogana il metal, lo rende presentabile a una platea meno sudata. Tutto ciò che possedeva una carica eversiva diventa musica pop(olare), osserva Fontaine. L’antisistema che diventa sistema è una storia nota e destinata a ripetersi.
Nel frattempo, un po’ più a nord, nella città di Seattle, band come Soundgarden e Nirvana si preparano a intercettare il disagio giovanile. Questa volta Mtv non si farà sfuggire l’occasione.
Kappa
Kappa 22.05.2026, 17:00
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