Da sempre, rimandiamo le diete alla primavera: pensiamo che con l’arrivo dell’estate, arriverà il caldo… e con il caldo, chi mangia?!
Ma non sempre funziona così, anzi: desiderio di mangiare e clima sono collegati, ma non nel modo che vorremmo.
Oggi si parla di globesity per raccontare un fenomeno in evoluzione, che mette in relazione cibo e cambiamento climatico. Stando alla World Obesity Federation, entro il 2035 una persona su quattro nel mondo sarà obesa, ma la cosa interessante è che, a influenzare il nostro peso, già oggi non è più soltanto il cibo – cosa e quanto mangiamo – ma anche, ad esempio, quanto caldo fa nel luogo in cui viviamo.
Globesity e cambiamento climatico
Kappa in libertà 03.07.2026, 17:50
Contenuto audio
La biologa nutrizionista Federica Calcagno ha raccontato a Vanity Fair che il caldo estivo e il cambiamento climatico rendono più difficile perdere peso, contrariamente a quanto molti di noi pensano, perché influenzano il nostro movimento, il sonno, gli ormoni, la qualità degli alimenti e pure le scelte alimentari.
Per prima cosa, infatti, le estati sempre più torride e più roventi ci inducono a muoverci di meno: facciamo meno attività fisica, camminiamo di meno e preferiamo spostarci con altri mezzi. Poi il caldo peggiora il sonno, la qualità del sonno va ad alterare gli ormoni: aumentano cortisolo e grelina, che a loro volta fanno aumentare la fame, mentre diminuisce la leptina che offre la sensazione di sazietà. In soldoni, si tende a mangiare di più, non di meno.
https://rsi.cue.rsi.ch/food/extra/Cosa-mangiare-con-il-caldo-la-guida-completa--3843641.html
C’è inoltre da considerare gli effetti che il cambiamento climatico ha sul cibo: l’aumento di CO2 fa crescere più velocemente le piante, ma ne peggiora la qualità nutrizionali. Ad esempio, cereali come riso e grano hanno il 15% in meno di proteine e micronutrienti come ferro e zinco: diventano così più ricchi di carboidrati, più calorici, meno nutrienti. Di conseguenza, ci si sazia di meno, e si mangia di più. Non è da sottovalutare neppure il fatto che il caldo influenza le scelte alimentari: con le alte temperature preferiamo cibi freschi, ma spesso ricchi di zuccheri, come granite, succhi di frutta, gelato.
Intanto i disastri climatici aumentano il costo dei prodotti freschi, spingendoci verso un maggior consumo di alimenti confezionati e ultra-processati, che il nostro corpo fatica a gestire, perché il caldo rallenta il metabolismo. Conclusione: si ingrassa più facilmente.
Ma se il cambiamento climatico influenza quanto mangiamo, la qualità del cibo, il nostro metabolismo, gli ormoni… quando la cominciamo, questa dieta? In verità, non c’è mai un momento buono, o migliore: bisogna semplicemente iniziare a farla.
Come va... con l'obesità?
Come va? 21.02.2023, 21:10





