Società

Perché le donne amano le storie (e il porno) gay

Da Heated Rivalry a Pornhub, il consumo femminile di romanticismo e sesso tra uomini è la reazione politica al fallimento del racconto mainstream della maschilità e dell’eterosessualità

  • Oggi, 17:00
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Di: Elena Panciera 

Tutte le mie amiche parlano di Heated Rivalry, serie tv di HBO che racconta la storia proibita tra due campioni di hockey rivali. Molte di loro hanno letto l’intera serie “romance” (genere letterario incentrato su storie d’amore appassionate) Game Changers, da cui prende ispirazione. L’autrice è la canadese Rachel Reid, sposata (con un uomo) - in questo caso l’informazione è rilevante, e vedremo perché.

Frequentando community come #BookTok (su TikTok), Goodreads (piattaforma dedicata ai libri e alle loro recensioni), ma anche fandom e siti di fanfiction, si osserva che le storie d’amore (e di sesso) m/m dominano le classifiche di gradimento femminili. Moltissime donne leggono La canzone di Achille di Madeline Miller (sulla storia d’amore tra Achille e Patroclo), guardano film come Red, White & Royal Blue (sulla storia d’amore tra il figlio della presidente degli Stati Uniti e il principe d’Inghilterra) o si sciolgono davanti alle peripezie sentimentali adolescenziali di Tuo, Simon (e del sequel Tuo, Victor), adattamenti di Non so chi sei, ma io sono qui di Becky Albertalli, o Heartstopper, tratto dall’omonima serie di graphic novel di Alice Oseman. Ma sono moltissime anche le fan degli yaoi, fumetti giapponesi focalizzati su relazioni sessuali e romantiche tra uomini.

Ma i dati sono interessanti anche se ci spostiamo sulla pornografia. Pornhub indica che nel 2025 il pubblico femminile sulla piattaforma è stato del 38% (dato da maneggiare con attenzione, essendo fornito dall’azienda stessa, ma indicativo di un trend in crescita). Le stime variano molto per campione e metodologia, ma anche studi accademici indicano che una quota rilevante di donne consuma pornografia: da circa il 27% in una survey rappresentativa svedese a oltre 60% in un grande campione online che include la fruizione di porno scritto.

 

Perché così tante donne, spesso etero e cisgender (che si riconoscono nel sesso attribuito loro alla nascita) leggono, guardano, e scrivono storie d’amore tra uomini gay o bisessuali?

Certo, ci sono donne che spiegano la propria passione con l’equazione «due uomini bellissimi sono meglio di uno». Ma sarebbe riduttivo classificare questo fenomeno come una bizzarria da salotto, un vezzo da alleate LGBTQIA+ o una fantasia da omosessuali represse. Le motivazioni sono più stratificate e complesse, e spesso «hanno a che fare con l’intimità, le dinamiche di potere e la misoginia». L’interesse di un vasto pubblico femminile (spesso etero o bisessuale) per le relazioni male/male (m/m) è un punto di vista interessante per capire cosa non funziona nelle narrazioni “tradizionali” dell’eterosessualità e della maschilità.

 

Studiose e fruitrici indicano motivazioni precise. Nel romance m/m si azzera la dinamica di potere intrinseca legata al genere (uomo forte/donna debole) tipica di molte rappresentazioni romantiche e sessuali etero. I due protagonisti uomini partono da una base di uguaglianza, permettendo di esplorare intimità e vulnerabilità senza i copioni imposti dal patriarcato.

Un’altra motivazione che ricorre frequentemente è la possibilità delle lettrici di non identificarsi (o scontrarsi) con una protagonista femminile, dalle caratteristiche spesso inarrivabili. Questo elimina l’ansia di paragonare il proprio corpo o le proprie scelte a quelle dell’eroina, offrendo uno spazio di evasione puro.

Infine, in queste storie, agli uomini è permesso di essere emotivamente aperti e fragili, mostrando un lato che la società, la letteratura e il porno mainstream spesso gli nega.

Lo studio seminale di Lucy Neville, del 2015, fa luce su questo fenomeno: in un campione di quasi 300 donne consumatrici di porno, ben l’82% dichiarava di preferire il porno gay maschile. Le motivazioni sono una critica all’industria del porno etero mainstream, che è costruito per lo sguardo maschile. Nel porno “tradizionale” le donne sono spesso degradate, l’attenzione è fissa sulla loro anatomia e sulla penetrazione, e il loro piacere è palesemente simulato. Nel porno gay, la spettatrice femminile si libera dalla posizione scomoda di doversi identificare con una donna oggettificata o sottomessa.

Le donne intervistate da Neville percepiscono l’eccitazione e il piacere tra due uomini come più “autentico” ed equo, senza la performatività esagerata richiesta alle attrici nel porno etero. Inoltre, guardare uomini che fanno sesso con altri uomini permette alle donne di essere pure voyeur in uno spazio in cui non rischiano di vedere il proprio genere violato o sminuito. Infine, questo può essere un modo “sicuro” per le donne di esplorare la propria queerness, la propria attrazione verso altre donne, conscia o inconscia.

Questo fenomeno non è perà esente da criticità, e la comunità gay maschile lo fa notare da tempo. Il rischio è l’appropriazione e la feticizzazione.

Quando donne etero (sia autrici che lettrici/spettatrici) consumano assiduamente contenuti m/m, c’è il pericolo che trasformino i corpi e le relazioni queer in un parco giochi per il proprio intrattenimento. Si svuota l’identità gay del suo peso politico e sociale, creando una versione edulcorata e “sicura” che serve a soddisfare lo sguardo femminile, ignorando le reali discriminazioni subite dalle persone LGBTQIA+. Non si può poi dimenticare che i protagonisti sono spesso uomini bianchi, con corpi muscolosi, e cisgender.

In sintesi, il boom del m/m tra le donne ci dice due cose. La prima è che le donne sono consumatrici attive di sesso e romanticismo, e stanno reclamando il diritto di guardare invece di essere guardate. La seconda è che la gabbia dell’eteronormatività sta stretta a chiunque: cercare rifugio in narrazioni queer è spesso l’unico modo che le donne hanno per immaginare un desiderio finalmente libero da gerarchie di genere. Forse è l’ora di raccontare le relazioni, tra donne e uomini ma anche LGBTQIA+, in modo diverso, e di ripensare radicalmente l’industria del porno mainstream.

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Cliccultura: Perché Heated Rivalry sta avendo tanto successo?

Charlot 05.04.2026, 15:30

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  • Michele Serra

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