Sono moltissime le video di ricette sui social media che usano lo skyr vantando un risultato ricco di proteine e povero di grassi. Anche in Svizzera lo skyr è un prodotto sempre più richiesto: ma è davvero speciale dal punto di vista nutrizionale?
Ricco di proteine, ma non unico
Lo skyr è considerato particolarmente ricco di proteine. Infatti, ne contiene circa 10-12 grammi ogni 100 grammi. Questo lo rende uno dei prodotti caseari più ricchi di proteine, anche se non è l’unico. «Lo skyr è nutrizionalmente molto simile al quark magro o allo yogurt greco» afferma il nutrizionista Jürg Hösli interpellato da SRF 3. Le principali differenze risiedono nel processo di produzione e nelle colture batteriche utilizzate.
Le differenze tra yogurt greco, quark magro e skyr
Lo yogurt greco viene fermentato con batteri lattici e sottoposto a una colatura (rimozione del siero). È cremoso e disponibile con varie percentuali di grassi.
Lo skyr viene prodotto con latte scremato e addensato con il caglio (tecnicamente è un formaggio fresco). Ha una maggiore compattezza e un sapore leggermente più acidulo.
Il quark magro è un formaggio fresco con una consistenza simile allo yogurt greco e un gusto più delicato.
Proteine a confronto
Valori proteici simili o addirittura superiori allo skyr si possono trovare anche in molti altri alimenti.
A titolo di confronto (per 100 g):
Quark magro: circa 10-12 grammi
Ricotta: circa 11-12 grammi
Uovo (intero): circa 12-13 grammi
Petto di pollo (cotto): da 25 a 30 grammi
Lenticchie (cotte): da 7 a 8 grammi
La ricerca degli altimenti proteici
La popolarità dello skyr è legata anche a una tendenza nutrizionale più ampia: l’alto contenuto proteico. «Le proteine sono un nutriente fondamentale per la massa muscolare, la rigenerazione, gli ormoni e numerosi processi metabolici», afferma Hösli. Oggi, i consigli nutrizionali raccomandano spesso un apporto proteico compreso tra 1,2 e 1,4 grammi per chilogrammo di peso corporeo: per molti adulti, questo si traduce approssimativamente in un quantitativo compreso tra 70 e 100 grammi al giorno, a seconda del peso corporeo e del livello di attività fisica.
Meno grassi, più sazietà
C’è anche un vantaggio pratico: «Le proteine ti fanno sentire sazio per un tempo relativamente lungo», afferma la nutrizionista Jeanette Siegenthaler. Questo è proprio ciò che rende lo skyr attraente per le ricette sui social media: i dessert sembrano cremosi e golosi, ma forniscono una quantità relativamente elevata di proteine e di solito meno grassi rispetto alle versioni classiche.
Le proteine nella nostra alimentazione
La consulenza 23.01.2026, 13:00
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Non solo proteine
Nonostante il boom delle proteine, gli esperti mettono in guardia dal considerare i singoli nutrienti come cure miracolose. «Non bisogna mai concentrarsi su un singolo alimento, ma sull’alimentazione complessiva», afferma Siegenthaler.
I problemi sorgono, ad esempio, quando i prodotti ricchi di proteine sostituiscono progressivamente i carboidrati complessi. «Solo il cervello e i globuli rossi necessitano di circa 130-170 grammi di carboidrati al giorno», spiega Hösli.
Il pericolo dell’evitare i carboidrati
I carboidrati sono la fonte di energia più importante per l’organismo. Se l’assunzione si riduce drasticamente, il corpo reagisce con un programma di emergenza che può funzionare a breve termine. Gli studi dimostrano che una dieta costantemente a bassissimo contenuto di carboidrati può essere associata a un calo delle prestazioni, a un aumento dello stress e a squilibri ormonali, soprattutto in persone con elevate esigenze cognitive o fisiche.
Dal punto di vista della scienza della nutrizione, quindi, non è l’evitare i carboidrati ad essere cruciale, bensì l’equilibrio dei macronutrienti.

