Curiosità e trend

ACQUOLINA, il cibo dalla A alla Z

Il glossario di curiosità gastronomiche

  • 17 marzo 2023, 19:17
  • FOOD
Pastina letterine
  • iStock
Di: Anna Marlena Buscemi

ACQUOLINA è un piccolo compendio di curiosità gastronomiche - raccontate dalla A alla Z in ordine sparso - per scoprire l’origine di piatti, le parole e i modi di dire inerenti al cibo; con ACQUOLINA, Anna Marlena Buscemi, gastronoma ed educatrice, svelerà come funzionano i nostri sensi e nascono le nostre abitudini alimentari ogni volta che siamo coinvolti nell’atto del mangiare.
Come primo appuntamento, doverosa è un’introduzione alla rubrica partendo dalla lettera A, come "Acquolina".

A come Acquolina
/ac·quo·lì·na/
sostantivo femminile

  1. Espressione comune con cui si definisce la sostanza, prevalentemente composta da acqua, prodotta dalle ghiandole salivari; può essere provocata dalla vista, dall’odore, dal rumore e anche solo dal pensiero di qualcosa che riteniamo essere desiderabile e succulento [per estensione figurativa, può non essere strettamente legato al mondo del cibo].

  2. Pioggia leggera [ raro ]

  3. Rubrica di RSI Food dedicata alle curiosità gastronomiche più disparate e rivolta a tutti coloro che sono desiderosi di scoprire che cosa si cela dietro al mero atto del nutrirsi /sinonimo: piccolo compendio di cosa, come, perché, dove, quando mangiamo da soli o in compagnia.

Immaginate di passeggiare per le vie di un luogo, conosciuto o sconosciuto poco importa, e a un certo punto essere investiti dal profumo di pane caldo.
Nel giro di pochi secondi s’insinuerà dentro di voi una voglia sottile che, in un crescendo incontrollabile, si trasformerà in desiderio vero e proprio.
La mente non vi darà scampo e tradurrà quell’odore inebriante in immagini di pani appena sfornati, di mani che fanno scrocchiare pagnotte per poi affondarle nella morbidezza della mollica, di coltelli che si muovono ritmicamente su croste dorate, come archetti su violini impegnati in un’armoniosa sinfonia.
Catapultati nel paradiso delle briciole, vi ritroverete in un istante a voler addentare quel profumo, anche se non avete - anzi avevate - né fame, né la minima intenzione di mangiare qualcosa. Quel desiderio si manifesterà nella vostra bocca sotto forma di acquolina.

Proprio perché desiderare di mangiare non equivale a mangiare

Il termine origina dalla parola “acqua” invece che da “saliva”: nella sua semplicità di diminutivo, quasi fanciullesco, essa richiama sensazioni vicine e lontane nel tempo, ci emoziona a tal punto da farci pregustare quello che verrà, sebbene non vi sia alcuna certezza che ciò possa diventare qualcosa di davvero materiale e addentabile. E di questo ne ha piena consapevolezza come la sua composizione chimica dimostra, ben diversa dalla saliva che utile alla digestione, molto più fornita di enzimi e altre sostanze organiche e inorganiche che contribuiscono a trasformare ogni boccone in ciò che ci è utile per vivere.
L’acquolina è quindi più eccezione che regola, più pensiero che azione, per quanto possa sembrare più gaudente che pragmatica, non spreca, piuttosto spera ottimisticamente in un lieto e saporito fine.

Ecco perché ne ho voluto fare il titolo di questa rubrica

Essa è al contempo stimolo e risposta; esprime la nostra umana voglia di conoscere e appaga il piacere della scoperta, provocando quella sensazione amplificata e diffusa di soddisfazione che ci spinge ad andare ad assaggiare altri sapori e gustare altri saperi.
Esordire con la lettera A mi è parso quindi doveroso perché, come è norma, l’inizio è l’unica parte conosciuta del viaggio, mentre il percorso per arrivare alla meta e la meta stessa - passibili di imprevisti e cambi di programma dell’ultima ora - potrebbero subire variazioni, nella vita vissuta come in quella narrata.
Sappiate dunque che arriveremo da qualche parte, che potrebbe essere la lettera Z, così come l’H o la S, senza osservare necessariamente l’ordine alfabetico, ma quello che verrà suggerito dalle circostanze e anche da voi.
Vi esorto quindi a preparare zaini, papille e qualsiasi curiosità gastronomica vogliate appagare.

Potete suggerire degli argomenti?

Certo, anzi è una delle finalità di questo piccolo compendio: creare un luogo virtuale e conviviale, dove si possano condividere pensieri, opinioni, consigli e idee, esattamente come si fa quando si organizza un pranzo o una cena e ognuno porta qualcosa da bere o da mangiare.
Nel caso, in qualche occasione, l’argomento dovesse risultare pesante o difficile da digerire, troveremo il modo di alleggerirlo e renderlo gustoso, se non per le papille, almeno per le nostre sinapsi.

Fonti:
G. M. Shepherd, All'origine del gusto. La nuova scienza della neurogastronomia, Codice, 2019
C. Ankowitsch, Perché Einstein non portava i calzini, Vallardi, 2016
S. Colonna - F. Guatteri, Cucina e scienza, Hoepli, 2008

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