Salute

Vino: croce, delizia o nettare della felicità?

Il vino spesso non viene considerato come un alimento, ecco perché abbiamo chiesto alla nutrizionista Chiara Jasson di raccontarci qualcosa a riguardo

  • 18 March 2022, 11:00
  • FOOD
Vino
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Di:Chiara Jasson

L’unico rimpianto della mia vita è di non aver bevuto abbastanza vino”. Così scrisse Ernest Hemingway, noto, oltre che per la sua penna, per il suo amore per il buon vino.
Fin dai tempi più antichi sono state decantate le numerose proprietà terapeutiche del “nettare degli dei”. Innumerevoli sono le storie e le tradizioni che ne raccontano l’utilizzo nei secoli, anche nel campo della Medicina.
Il vino non rappresenta solo un piacere da condividere in compagnia, può essere un collante tra generazioni, un momento di gioia e di comunione profonda.
Il vino è tradizione ed eleganza, territorio e cultura. Fortunatamente, non manca certo nella nostra regione, il cui microclima mediterraneo ci regala ottimi merlot.
Si stima che nel 2020, complice anche il lockdown, gli Svizzeri abbiano consumato una media di 31.5 l di vino pro capite (AFD, 2021).

Un consumo eccessivo?

Secondo le raccomandazioni dell’OMS, le linee guida per una persona adulta sana consigliano un consumo di vino pari a 2 bicchieri al giorno per gli uomini, e 1 per la donna. La cattiva notizia è che per bicchiere intendiamo una tazzina da grotto da 125 ml, non un Gran Balloon colmo fino all’orlo!

Il vino è davvero benefico?

Il vino, in particolar modo quello rosso, contiene sicuramente delle discrete dosi di sostanze antiossidanti, tra cui il famoso resveratrolo. Ci sono alcuni studi che dimostrano che un consumo occasionale di vino può agire positivamente sui livelli di colesterolo ematico. Come tutti gli antiossidanti, anche il resveratrolo può avere un effetto protettivo sui vasi sanguigni. Oltre a ciò, un bicchiere di vino ogni tanto può liberare endorfine e agire nel breve termine da antidepressivo naturale. Fin qui, tutto bene. Il problema è la presenza dell’alcol, che rimane classificato generalmente come sostanza cancerogena ed epato-tossica. Insomma, iniziare a bere per i presunti effetti benefici del vino sarebbe sbagliato e, francamente, poco intelligente.
Come nel caso di altre pietanze per alcuni ‘goderecce’ come dolci, fritti e salumi, anche il vino andrebbe consumato solo saltuariamente nelle dosi raccomandate.

Calorie liquide

Infine, un sobrio promemoria: oltre a essere epato-tossici, gli alcolici forniscono calorie vuote e zuccheri semplici che, se introdotti in eccesso, possono portare a un aumento della massa grassa (soprattutto nella zona addominale).
Sarà poco sexy ma torniamo sempre lì: la moderazione in questo caso è fondamentale. Oltrepassare regolarmente le dosi raccomandate significa far fare al fegato gli straordinari per smaltire l’etanolo, con conseguenze negative per la salute complessiva dell’organismo.
Ancora una volta, meglio privilegiare la qualità rispetto alla quantità, scegliendo prodotti locali preferibilmente da agricoltura biologica o coltivati senza un uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti chimici.
Cin cin!

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