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Pesticidi nelle verdure asiatiche, bocciato un campione su tre

I controlli nel canton Soletta hanno rilevato residui oltre i limiti consentiti e sostanze vietate - In un caso è scattata una denuncia penale

  • Oggi, 07:04
  • Oggi, 09:09
I problemi emergono soprattutto quando i negozi importano direttamente la merce dall’estero

I problemi emergono soprattutto quando i negozi importano direttamente la merce dall’estero

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Di: Kim Lehmann (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

Le verdure fresche vendute nei negozi asiatici rappresentano una categoria particolarmente sensibile. Le verifiche effettuate negli anni dalle autorità cantonali di controllo delle derrate alimentari hanno infatti evidenziato ripetutamente delle irregolarità.

L’Ispettorato delle derrate alimentari del canton Soletta, come si legge nel suo rapporto 2025, ha quindi regolarmente analizzato questi prodotti per individuare eventuali residui di pesticidi.

Lo scorso anno sono stati prelevati e sottoposti ad analisi di laboratorio 38 campioni provenienti da dieci punti vendita del cantone.

I risultati

Circa un campione su tre non ha superato i controlli. Le analisi hanno rilevato in diversi casi una presenza di pesticidi superiore ai limiti consentiti dalla legislazione svizzera, un risultato che delinea un “quadro deludente”, secondo gli autori del rapporto.

I dettagli

Le irregolarità hanno riguardato diverse varietà di ortaggi. Nel rapporto vengono segnalate violazioni ripetute in campioni di basilico e cardo spinoso asiatico, ma anche in fagioli, peperoncini verdi, cardamomo, solanum, gombo e spinacio d’acqua.

Le analisi hanno inoltre evidenziato la presenza contemporanea di più pesticidi negli stessi campioni. Secondo le autorità solettesi, questo tipo di contaminazione multipla è particolarmente problematico, poiché rende più complessa la garanzia della qualità e la valutazione dei rischi legati ai residui presenti negli alimenti.

La denuncia penale

In uno dei casi emersi dai controlli, le autorità hanno sporto denuncia penale. Il provvedimento riguarda una partita di fagioli nella quale sono state rilevate tracce di nicotina e dell’insetticida triazofos.

Dato che non si poteva escludere un “rischio grave per la salute” dei consumatori, l’autorità competente ha adottato immediatamente le misure necessarie e ha denunciato l’importatore responsabile.

La nicotina è una sostanza naturale che può essere impiegata anche come insetticida, in particolare contro afidi e altri parassiti.

Quanto è sicura la verdura asiatica? (Regionaljournal Aargau Solothurn, SRF, 16.07.2026)

Regole diverse

Il fatto che le verdure vendute nei negozi asiatici risultino relativamente spesso non conformi ai controlli è legato alle differenti legislazioni in vigore in diversi Stati.

“Il problema è che in altri Paesi vengono utilizzati pesticidi diversi e il loro impiego è legale” spiega Urs Ackermann, chimico cantonale solettese.

Molte delle sostanze riscontrate nei controlli sono infatti ammesse in alcuni Paesi asiatici, mentre il loro utilizzo è vietato in Svizzera e nell’Unione europea.

Difficoltà legate alle importazioni

Ackermann sottolinea che i problemi emergono soprattutto quando i negozi importano direttamente la merce dall’estero. Si tratta infatti di un processo complesso, che richiede competenze specifiche e una buona conoscenza delle normative in materia di derrate alimentari.

Il chimico cantonale precisa di non osservare un aumento dei casi di non conformità. Tuttavia, rileva una progressiva perdita di competenze nel settore: “Da tempo constatiamo una carenza di personale qualificato in tutta la filiera alimentare”.

I consigli

Ai consumatori Urs Ackermann raccomanda di informarsi direttamente nei negozi sull’origine dei prodotti acquistati.

Per i negozi di alimentari, invece, il chimico cantonale consiglia di affidarsi a importatori svizzeri esperti, in grado di garantire il rispetto delle prescrizioni vigenti e di effettuare i necessari controlli lungo la filiera.

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