Approfondimento

Che cos’è l’open banking?

Panoramica sull’offerta lanciata da alcuni istituti per raggruppare diversi conti in un’unica app che permette di effettuare pagamenti e analizzare le proprie spese

  • 40 minuti fa
In Svizzera non esiste ancora una legge specifica sull'open banking

In Svizzera non esiste ancora una legge specifica sull'open banking

  • Keystone
Di: Charlotte Jaquemart (SRF)/sf 

L’open banking è arrivato anche in Svizzera, offrendo ai clienti di diverse banche la possibilità di avere una panoramica di tutti i loro conti in un’unica applicazione, che permette anche di effettuare pagamenti o analizzare le proprie spese.

Il sistema permette di recuperare informazioni selezionate del conto o eseguire pagamenti, dopo il consenso dell’utente direttamente nell’online banking. L’app della banca comunica quindi direttamente con quella dedicata allo shopping e viceversa.

È così possibile confrontare i prezzi di diversi fornitori e dopo l’autorizzazione, l’app riconosce i metodi di pagamento disponibili, propone l’opzione più economica o più rapida. Un altro esempio potrebbe essere l’offerta per un’ipoteca: con il consenso del cliente, il sistema verifica i conti presso diverse banche.

Le spiegazioni sull’open banking (Wirtschaft, SRF, 25.11.2025)

L’open banking si presenta come un’opzione sicura: l’accesso ai dati dei conti è rigorosamente regolamentato. Solo fornitori verificati e autorizzati possono utilizzare questi servizi. La banca conferma ogni accesso in modo diretto, limitato nel tempo e nel contenuto e senza consenso esplicito non vengono trasmessi dati. Le informazioni sensibili sono trasferite in forma criptata e gli utenti possono revocare la loro autorizzazione in qualsiasi momento.

In Svizzera manca però una legge specifica per l’open banking. È invece il settore stesso a promuoverne l’implementazione, tra cui l’Associazione svizzera dei banchieri. Passi importanti sono lo sviluppo di interfacce standardizzate tramite la piattaforma bLink di SIX e un memorandum di intesa che molti istituti hanno firmato per aprire i dati dei conti in modo sicuro e controllato.

In Europa, direttive chiare stabiliscono come le banche devono condividere i dati in modo sicuro con fornitori verificati. L’accesso è rigorosamente limitato e consentito solo con il consenso dei clienti. Ulteriori regole mirano ad estendere in futuro lo scambio di dati a più ambiti finanziari.

Chi c’è dietro il progetto?

L’operatore di borsa SIX fornisce la base tecnica e mette a disposizione la piattaforma di open banking chiamata bLink. Secondo SIX, questa consente uno scambio di dati “standardizzato” e “sicuro” tra istituti finanziari e fornitori terzi. Finora partecipano UBS, ZKB, Postfinance, Banque Cantonale Vaudoise e Hypo Lenzburg. Alla fine, la piattaforma dovrebbe collegare 30 istituti finanziari e 2 società fintech.

“Ritengo che lo sviluppo del multi banking in Svizzera non avverrà in modo rapido e improvviso, ma come gradualmente cone in Germania o nel Regno Unito”, afferma Andreas Dietrich, esperto bancario della Scuola universitaria professionale di Lucerna. Ci vorrà tempo prima che l’offerta sia più conosciuta e venga utilizzata attivamente dai clienti.

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