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Come salvare gli alpeggi dalla sete

Con l’aumento delle estati secche, si lavora su uno strumento per aiutare gli alpigiani a ottimizzare l’uso delle risorse idriche

  • Un'ora fa
Il dispendio di acqua per mantenere fresco il latte è risultato molto più alto di quanto si aspettassero i ricercatori

Il dispendio di acqua per mantenere fresco il latte è risultato molto più alto di quanto si aspettassero i ricercatori

  • Keystone
Di: Yvonne Simmen (RTR)/sf 

Le estati in Svizzera si sono fatte più secche negli ultimi decenni e, secondo le previsioni di MeteoSvizzera, il rischio di siccità estive non farà che aumentare nei prossimi anni. La mancanza di acqua ha conseguenze per tutti, ma in montagna può rendere difficile, se non impossibile, portare gli animali sugli alpeggi estivi.

Nell’estate del 2022, segnata da una marcata siccità, l’esercito è intervenuto con i suoi elicotteri Super-Puma per rifornire con in totale 585’000 litri d’acqua diverse aziende alpestri.

Se la tendenza sembra chiara, la mancanza di acqua non tocca tutti gli alpeggi allo stesso modo e la situazione può cambiare da un anno all’altro. Ogni alpe dovrebbe però avere una panoramica del proprio bilancio idrico, sottolinea Stefan Bless, del centro di competenze agricole grigionese Plantahof, con un quadro chiaro di quanta acqua serve a quale scopo e quanta è effettivamente disponibile.

Come evitare la mancanza di acqua sugli alpeggi (Telesguard, RTR, 12.03.2026)

Proprio per stilare questo bilancio in modo scientifico, la Scuola universitaria professionale bernese (BFH) analizza l’approvvigionamento e l’uso dell’acqua su sei alpeggi: quanta ne serve per abbeverare il bestiame, produrre il formaggio, fare le pulizie o tenere fresco il latte. Proprio per questi due ultimi compiti, il dispendio di acqua è risultato molto più alto di quanto si aspettassero i ricercatori.

Un altro fattore fondamentale è conoscere la portata delle sorgenti a disposizione e come il loro flusso varia nel tempo. Solo così è possibile fare un bilancio dell’acqua disponibile e capire se sarà sufficiente anche a lungo termine, sottolinea Linda Schüpfer, che lavora al progetto per la BFH.

Uno strumento in fase di sviluppo

Per permettere a tutti gli alpigiani di avere un quadro chiaro delle risorse idriche che hanno a disposizione si sta lavorando allo sviluppo di uno strumento. Questo tiene conto di diversi parametri, dal numero e tipo di animali alla presenza di un caseificio, così come le fonti disponibili di acqua, come sorgenti o sistemi di raccolta della pioggia.

In base a tutti questi criteri, lo strumento, che dovrebbe essere pronto per l’inizio dell’anno prossimo, potrà elaborare un bilancio idrico dell’alpeggio.

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Il Quotidiano 23.11.2025, 19:00

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