Inchiesta

I rischi della “skincare”

Molte giovanissime passano sempre più tempo davanti allo specchio tra creme e maschere per il viso - Una tendenza lanciata dai social network che nasconde pericoli per la salute

  • 20 giugno, 06:24
  • 11 luglio, 13:29
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L'uso di cosmetici da parte di adolescenti e preadolescenti può avere effetti negativi

  • RTS
Di: Valérie Demierre-Bueler (RTS)/sf

Lozioni, creme idratanti, maschere tonificanti, esfolianti vanno sempre più di moda tra adolescenti e preadolescenti. Chiedono creme di bellezza per il compleanno e passano il tempo libero nei reparti di cosmetica dei negozi, per fare la “skincare”, sottolinea un’inchiesta della RTS.

Charlotte ha 12 anni e si è fatta prendere dalla moda che arriva dai social network. Ogni mattina e sera fa una routine di cura della pelle davanti allo specchio. “Molti ne parlavano su YouTube, le amiche me l’hanno fatta conoscere e mi è piaciuta” racconta ai microfoni di A Bon Entendeur. Nella sua classe, quasi tutte le ragazze lo fanno. Una nuova abitudine che lascia perplessi i genitori.

Il servizio di A Bon Entendeur (RTS 11.06.2024)

Possibili effetti sugli ormoni

Le ragazze della generazione Alpha, nate dopo il 2010, copiano le influencer, dallo stile al vocabolario. Su YouTube o TikTok, le giovani mettono in mostra le loro routine e le collezioni di prodotti. Si vedono anche bambine elogiare creme al retinolo, convinte che più presto si comincia, meno rughe si avranno.

Un fenomeno che preoccupa Anne-Marie Calza, dermatologa pediatrica: “I prodotti che usano queste giovani non sono adatti alla loro pelle. Rischiano di sviluppare delle allergie e potrebbero provocare degli squilibri ormonali a lungo termine, non lo sappiamo veramente”.

Céline Couteau, cosmetologa che insegna all’Università di Nantes, va oltre: “Questa moda è aberrante, già per gli adulti una sovrapposizione di più strati di cosmetici è problematica. Si crea un effetto di occlusione che non fa bene alla pelle. Quello che non è buono per gli adulti lo è ancora meno per i bambini”.

Anche usati in maniera isolata, alcuni prodotti non sono adatti alle pelli giovani: “Una bambina che usa un peeling con uh PH acido rischia di sviluppare un formicolio, rossore e forse delle bruciatore” precisa Couteau. Inoltre non sono chiari gli effetti sulla salute di un certo numero di ingredienti cosmetici sul lungo termine.

Limiti di età in Svezia

Il fenomeno è globale e in Svezia Apotek Hjärtat, la maggior catena di farmacie, ha deciso di non vendere più una serie di prodotti ai minori di 15 anni, in particolare gli antirughe. Un modo, secondo la direttrice Monika Magnusson, di lanciare il dibattito nell’opinione pubblica.

“Abbiamo visto un numero crescente non solo di adolescenti, ma anche di bambine tra gli 8 e i 10 anni, che chiedevano prodotti di cura avanzati - rileva Magnusson -. Ci siamo resi conto che potevamo imporre un limite di età e avviare un dibattito non solo nelle farmacie, ma nella società e nelle famiglie”. Le reazioni, afferma, sono state per la maggior parte positive, con nonni, genitori e adolescenti stesse riconoscenti che la questione sia stata sollevata.

In Svizzera non esistono misure simili, ma l’Associazione svizzera dei cosmetici e dei detergenti recentemente ha diffuso un comunicato nel quale sottolinea che i trattamenti contro l’invecchiamento non sono destinati alla pelle dei più giovani e invita i genitori ad assicurarsi che vengano usati i prodotti adatti alla loro pelle di bambini e adolescenti.

Una nuova clientela per l’industria cosmetica

Céline Couteau denuncia l’industria che mira ad adolescenti e preadolescenti, creando una serie di prodotti con confezioni che sembrano dolciumi. Le ragazze, afferma, sono vittime della pubblicità di un settore che vuole allargare la propria clientela. Alcune star degli adolescenti vengono reclutate da marchi affermati, altre lanciano la propria linea di prodotti per la pelle o di trucchi. Uno studio dell’istituto tedesco Statista, prevede una crescita del 7,7% entro il 2028 il segmento dei cosmetici per “bambini e neonati”.

L’articolo originale è stato pubblicato da RTS e tradotto dalla redazione di “dialogo”, un’offerta della SSR che propone contenuti da tutta la Svizzera tradotti in tutte le lingue nazionali e in inglese, oltre a uno spazio di dibattito, anche questo tradotto e moderato.

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Sempre più giovani si affidano alla skincare

Telegiornale 04.04.2024, 20:00

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  • Associazione svizzera dei cosmetici e dei detergenti

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