Inchiesta

Il credit score e le sue conseguenze

Ci sono aziende in Svizzera che danno una nota alla nostra solvibilità, con ripercussioni sulla vita quotidiana

  • 2 maggio, 05:47
  • 2 maggio, 08:53
  • INFO
jakub-zerdzicki-LNnmSumlwO4-unsplash.jpg

Le società elaborano e forniscono dati personali in tutta legalità

Di: Marie Tschumi, Bastien von Wyss (RTS)/sf

Ci sono delle aziende in Svizzera che valutano la solvibilità delle persone e le danno una nota, il cosiddetto credit score. Una valutazione fatta in base alla puntualità con cui vengono pagate le fatture, eventuali procedure di esecuzione e diversi altri fattori che vanno a formare una valutazione simile all’etichetta energia o al nutri-score.

Un’inchiesta della RTS si è concentrata sulle quattro maggiori aziende del settore in Svizzera, CRIF, Intrum, Dun & Bradstreet e Creditreform, ciascuna con la propria scala di valutazione.

L’approfondimento di On en parle (RTS)

Una formula di calcolo segreta

Nessuna delle quattro società ha accettato di fornire dettagli su come venga calcolato il credit score. In generale però la nota sarà più bassa se i problemi di pagamento sono numerosi, gravi e recenti. L’età gioca pure un ruolo: i giovani hanno una valutazione più bassa.

Il presidente di Creditreform, Raoul Egeli, ai microfoni della RTS spiega che vengono usate informazioni come esperienze di pagamento, dati sulla gestione dei debiti, registri pubblici, come quello delle esecuzioni, attestati di carenza beni, registro di commercio e avvisi di fallimento.

Oltre a informazioni pubbliche, entrano quindi in gioco anche dati forniti ad esempio da rivenditori od operatori telefonici. Questi partner privati sono numerosi. CRIF, ad esempio, riceve informazioni da circa 10’000 società in Svizzera. Uno scambio di informazioni reso possibile dall’accettazione delle condizioni generali delle aziende da parte dei clienti.

Egeli sottolinea però che non è Creditreform a decidere se il profilo di una persona è accettabile o meno. Sono i clienti dell’azienda, continua il presidente, a decidere come valutare la solvibilità delle persone.

Conseguenze nella vita quotidiana

Un credit score basso può avere delle conseguenze sulla vita di tutti i giorni. Melody Lavanchy, ad esempio, al momento dell’acquisto di un nuovo paio di occhiali, si è vista rifiutare il pagamento rateale, proprio a causa di una valutazione negativa. Una situazione che si è venuta a creare a causa di un richiamo di pagamento per delle fedi, e dell’avvio della procedura per il recupero dei soldi, anche se il sollecito era poi stato annullato.

Gli ostacoli causati da un cattivo credit score sono numerosi: si può essere esclusi da alcuni sconti sulle assicurazioni o dal pagamento tramite fattura per acquisti online. Può essere usato dalle agenzie immobiliari come base per decidere se accettare o meno un locatario o da un agenzia di microcredito per rifiutare un prestito. UBS conferma che il credit score è uno dei fattori che può influenzare il tasso ipotecario applicato.

Il quadro legale

Nonostante i dati forniti ed elaborati dalle società per valutare la solvibilità siano privati, la procedura è perfettamente legale. La legge sulla protezione dei dati riconosce infatti un interesse preponderante privato nel caso venga concluso un contratto, spiega Sylvain Métille, professore all’Università di Losanna e specialista del settore. Le aziende devono comunque rispettare una serie di regole, compreso il divieto di trattare dati di minori, informazioni più vecchie di 10 anni o dati sensibili.

Nonostante l’impossibilità di opporsi o far cancellare il proprio credit score, chiunque ha il diritto di accedere alle informazioni trattate dalle aziende e chiedere correzioni o la cancellazione di dati non conformi alla legge. Métille consiglia di fare questa procedura, in modo da correggere eventuali errori che potrebbero avere un impatto negativo sul credit score, e allo stesso tempo opporsi al trattamento dei propri dati per scopi pubblicitari.

È anche possibile aumentare la propria valutazione, fornendo spontaneamente ulteriori informazioni personali alle aziende. In questo caso il professore raccomanda cautela, ma riconosce che in alcuni casi concreti potrebbe avere senso, ad esempio se un credit score più alto può influire sul tasso di un’ipoteca che si sta contrattando.

Come scoprire il proprio credit score

Tutte le persone maggiorenni possono richiedere gratuitamente l’accesso al proprio credit score alle aziende che li stilano. Ecco come procedere:

- Decidere a quali aziende si intende richiedere il proprio credit score.

- Chiedere i propri dati via email inviando una copia della propria carta d’identità. Le quattro maggiori società del settore in Svizzera hanno delle pagine che spiegano la procedura: Creditreform - CRIF Intrum - Dun & Bradstreet

- Le informazioni dovrebbero essere inviate entro 30 giorni.

- In caso di informazioni errate è possibile richiedere delle correzioni.

L’articolo originale è stato pubblicato da RTS e tradotto dalla redazione di “dialogo”, un’offerta della SSR che propone contenuti da tutta la Svizzera tradotti in tutte le lingue nazionali e in inglese, oltre a uno spazio di dibattito, anche questo tradotto e moderato.

SEIDISERA del 21.04.2024 - L’approfondimento di Umberto Gatti

RSI Ticino e Grigioni 21.04.2024, 17:37

Correlati

Ti potrebbe interessare