Approfondimento

Attenzione ai consigli sulla salute online

Il benessere è un tema molto diffuso sui social media, ma le soluzioni proposte in molti casi non sono scientificamente provate o non sono vere

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Un segnale d'allarme è se qualcuno cerca di vendere qualcosa

Un segnale d'allarme è se qualcuno cerca di vendere qualcosa

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Di: Christoph Thurnherr (SRF)/sf 

I consigli sulla salute di autoproclamati esperti sui social media possono arrivare ai limiti dell’assurdo: c’è chi consiglia di rinunciare alla crema solare, dato che gli animali non la usano e non si scottano restando tutto il giorno al sole. Altri sono convinti che il cancro si manifesti già anni prima dell’insorgenza. C’è poi chi si spinge fino a pubblicizzare le pastiglie per lavastoviglie come medicinali.

Non è però sempre evidente distinguere quali siano i cattivi consigli, ma ci sono dei segni per identificarli.

Bufale sulla salute, come riconoscerle (Treffpunkt, SRF, 26.01.2026)

In linea di principio tutti i consigli sulla salute online vanno considerati con un certo scetticismo. “Se ad esempio un video si presenta in modo molto sensazionalistico, con molti colori e immagini”, dice Saskia De Gani, responsabile del Centro per le competenze in materia di salute della Fondazione Careum.

Spesso in questi video vengono fatte affermazioni categoriche, cosa che in medicina non è possibile. Allo stesso tempo, vengono spesso messe in dubbio istituzioni sanitarie o esperti riconosciuti. Un eventuale interesse commerciale è un ulteriore segnale d’allarme. “Quando un prodotto o un nuovo metodo viene elogiato con un linguaggio pubblicitario, bisogna fare attenzione”, dice De Gani.

Non sempre c’è un intento commerciale

È importante anche effettuare delle verifiche incrociate. Internet offre infatti molte fonti affidabili. Spesso basta una rapida ricerca per identificare un prodotto come falso. Anche un confronto critico con il proprio entourage può aiutare, sottolinea De Gani.

In molti casi, dietro questi video si nasconde un obiettivo commerciale. Gli algoritmi oggi adattano l’offerta in modo mirato su ciascuno di noi, spiega De Gani. Negli uomini oltre una certa età, ad esempio, si tratta spesso di prodotti contro la caduta dei capelli.

Ma c’è anche chi agisce per convinzione: “Alcuni vogliono semplicemente diffondere consigli che ritengono li abbiano aiutati. Oggi questo avviene spesso attraverso i social media, soprattutto quando si vuole attirare molti follower”, afferma De Gani. C’è chi agisce con buone intenzioni e non per diffondere disinformazione, ma le conseguenze possono comunque essere gravi.

La salute tra tendenza e bufale

I video con raccomandazioni false generano incertezza, soprattutto quando contraddicono consigli medici. “Questo può portare a rivolgersi ancora più spesso al medico, andando a pesare su un sistema che è già sotto pressione”, afferma De Gani. In alcuni casi possono diventare anche molto pericolosi. Ad esempio, se sulla base di una raccomandazione si arriva a bere del disinfettante, aggiunge De Gani.

Oggi salute e longevità sono temi molto in voga, e questo offre terreno fertile per bufale e falsi consigli. “L’attenzione sulla salute è molto alta: vogliamo sentirci bene, vivere a lungo ed essere efficienti. E questo ci rende vulnerabili” spiega De Gani.

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Il giardino di Albert 24.01.2026, 18:00

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