Con la bocciatura odierna la Germania "ha perso un'occasione per adottare una soluzione duratura ed equa", commenta l'Associazione svizzera dei banchieri, per la quale all'origine del "no" ci sono solo motivi di politica interna.
L'ASB intende continuare a puntare sulla strategia del denaro pulito basata su un'imposta liberatoria, come nei trattati con Gran Bretagna e Austria.
Dal canto suo, Economiesuisse afferma che se la conferenza di mediazione non rimedierà al "no" si continuerà ad applicare le norme attuali. La sfera privata dei clienti delle banche dovrà continuare ad essere protetta.







