La Banca nazionale svizzera ha registrato nel primo semestre del 2012 un utile consolidato di 6,5 miliardi di franchi, grazie alle plusvalenze di 5,1 miliardi realizzate sulle posizioni in divise estere. Nello stesso periodo del 2011 la BNS aveva subito una perdita di 10,8 miliardi.
Un paragone è sempre difficile come è difficile fare previsioni per l'insieme dell'esercizio, ricorda però l'istituto di emissione, perché i risultati derivano in grande misura dall'andamento del mercato dell'oro, dei cambi e dei capitali, soggetti a forti fluttuazioni.
Interventi per il franco
Da inizio 2012, la somma di bilancio è lievitata di 89 miliardi a 439 miliardi di franchi, per effetto dei 108 miliardi in più (365 in totale) investiti in divise estere allo scopo di mantenere il cambio fra franco ed euro ancorato al limite fissato a 1,20.
Quanto al fondo di stabilizzazione, in cui erano confluiti i cosiddetti "titoli tossici" dell'UBS dopo la crisi finanziaria del 2008, il prestito ad esso accordato è stato ridotto da 7,6 a 6,4 miliardi di franchi durante il periodo in esame. Il fondo ha generato profitti per 189 milioni di dollari, 73 dei quali confluiti nel risultato consolidato della banca.
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Il servizio di Lelio Demichelis
RSI Info 31.07.2012, 14:22
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