Anche se lo scorso mese la bilancia commerciale ha mostrato una crescita di 2,9 miliardi di franchi - la seconda in ordine di importanza mai registrata finora - il dato positivo è dovuto semplicemente a un giorno lavorativo in più.
Corretta questa differenza, la situazione di luglio per quanto riguarda importazioni ed esportazioni risulta essere stagnante. Le esportazioni sono salite del 5,4% a 17,4 miliardi di franchi. In termini reali risulta un incremento dello 0,8%. A parità di giorni di lavoro si ha un +0,3% (-4,1% in termini reali). Le importazioni si sono attestate a 14,5 miliardi di franchi, in crescita del 4,9% (+1,8% in termini reali).
Asia deludente, bene gli Stati Uniti e l'UE
Fra i vari mercati d'esportazione, quello asiatico ha fatto registrare una stagnazione, mentre si sono messi in evidenza gli Stati Uniti che hanno segnato un incremento del 18%. Secondo i dati forniti oggi dall'Amministrazione federale delle dogane, anche le forniture all'Unione europea sono progredite del 5,3% rispetto al luglio 2011, salendo a 9,8 miliardi di franchi. Gli acquisti effettuati dalla Svizzera nell'UE si sono attestati a 11,1 miliardi di franchi (+0,6%).
Settore orologero in continua crescita
A registrare un aumento particolarmente elevato nelle esportazioni è stato invece ancora una volta il settore dell'orologeria elvetica, con una crescita del 15,4% a 1'971 miliardi di franchi. Per la Federazione dell'industria orologera non vi sono segnali marcati di un possibile calo della crescita, anche se su certi mercati vi è stato un arretramento delle esportazioni, come su quello di Hong Kong (-0,9%) e quello cinese (-9%). In compenso sono cresciuti i mercati negli Stati Uniti (+9,2%) e in Francia (+24,5%).





