Il progetto della terza riforma della fiscalità delle imprese rischia di compromettere l'attrattività economica della Svizzera. Lo rilevano numerosi gruppi elvetici interpellati dalla stampa domenicale d’oltre Gottardo.
Secondo la maggior parte degli imprenditori, il 64%, la piazza economica svizzera rischia di perdere competitività rispetto alla concorrenza internazionale.
Non solo, il 53% degli interpellati prevedono effetti negativi per le loro attività, mentre il 29% non escludono di valutare degli adeguamenti strutturali. Solo due delle 159 ditte che hanno preso parte al sondaggio non hanno escluso di valutare una dislocazione all’estero della loro sede legale o di una parte delle loro attività.
Verso una "tassa di trasloco"
E rimanendo sempre nell’ambito della terza riforma dell’imposizione delle imprese, stando alla stampa domenicale, il Consiglio federale sarebbe pronto a proporre una sorta di “tassa di trasloco” sui titoli che vengono spostati all'estero. Lo ha confermato il portavoce del Dipartimento federale delle finanze Roland Meier, stando al quale l'imposta verrebbe applicata anche alle persone che lasciano la Svizzera, come se i titoli fossero stati venduti.
ATS/bin



