Economia e Finanza

Crescono le pressioni su Cipro

Falliti i negoziati con la Russia

  • 22.03.2013, 09:52
  • 4 maggio, 12:06
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Sono falliti dopo due giorni di discussioni i negoziati tra il ministro russo delle Finanze Anton Siluanov e il suo omologo cipriota Michael Sarris. "La Russia non è interessata", ha precisato il dirigente politico slavo.

Nicosia aveva chiesto la proroga di 5 anni del prestito di 2,5 miliardi di euro concesso nel 2011 da Mosca e la riduzione dei tassi dal 4,5 al 2,5%.

L'UE ha dato tempo fino a lunedì al Governo cipriota per trovare i 6 miliardi necessari per il risanamento finanziario dell'isola, il cui Parlamento aveva bocciato mercoledì la tassa sui conti bancari concordata con Bruxelles.

È necessario che si trovi un piano B

Il governo cipriota deve ora cercare delle nuove misure per evitare il disastro e proporre al più presto un piano B all'Eurogruppo.

Si sa poco delle proposte fatte da Cipro: le poche indiscrezioni indicano la creazione di un fondo di solidarietà che dovrebbe impegnare i beni dello Stato e parte degli ingenti beni immobiliari della Chiesa greco-ortodossa come base per un prestito d'emergenza, e una forte ristrutturazione del sistema bancario, in particolare con misure straordinarie per controllare il capitale delle banche.

Le banche favorevoli al prelievo

Bank of Cyprus e Laiki, i due principali istituti del paese, hanno esortato il Governo a introdurre senza indugio la tassa sui depositi bancari al di sopra dei 100'000 euro. "Non esistono soluzioni alternative alla proposta dell'Eurogruppo", hanno insistito.

L'Esecutivo, che ha concluso un accordo con la Grecia che rileverà tutti gli istituti finanziari di Nicosia sul suo territorio, ha esortato i deputati riuniti oggi allo scopo di esaminare le alternative a prendere le decisioni indispensabili per evitare la bancarotta. "Le prossime ore saranno determinanti per il nostro futuro", ha sostenuto.

Lo scetticismo della Germania

Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, è però scettico su quanto ipotizzato da Nicosia per uscire dalla crisi bancaria.

Secondo quanto riporta il quotidiano Bild, il politico tedesco ha detto ai suoi colleghi di Governo che "la cosmetica da sola non basta" e Nicosia "deve fare seriamente" scelte di austerità.

Spetta al paese mediterraneo, aveva precedentemente affermato Schaeuble, decidere se procedere con un piano di aiuti o nuove tasse.

Il governo di Atene ha avviato le procedure per l'acquisizione delle filiali delle tre banche cipriote attive in territorio ellenico, ovvero la Cyprus Bank , la Laiki Bank e la Hellenic Bank. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze greco con un comunicato diffuso ad Atene. La procedura d'acquisizione è stata fatta in stretta cooperazione con la Banca centrale di Cipro. Questa operazione garantisce la stabilità del sistema bancario greco e i depositi dei suoi cittadini nelle banche cipriote.

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    RSI Info 22.03.2013, 13:15

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