Le autorità di Basilea Città hanno imposto a un'impresa edile tedesca il divieto di operare in Svizzera per due anni, dopo aver scoperto casi di dumping salariale in un importante cantiere renano.
La notizia, anticipata dal Der Sontag, è stata confermata da una portavoce dell'Ufficio basilese dell'economia secondo cui il provvedimento risale al maggio scorso. Stando al domenicale, la società aveva versato a 15 dipendenti salari inferiori al dovuto, risparmiando 90'000 franchi. Colta con le mani nel sacco, nel frattempo l'impresa ha pagato il dovuto e saldato anche una sanzione comminata dalle autorità cantonali.
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