Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle ha esortato l'opposizione rosso-verde alla ragionevolezza e ad approvare l'accordo fiscale firmato da Berlino con la Svizzera che secondo quanto ha affermato in una intervista pubblicata oggi dalla «Neue Zürcher Zeitung», ha chiari vantaggi per entrambi i paesi.
Miliardi per lo Stato
Per il ministro liberale-democratico grazie all’intesa “rifluiranno presumibilmente miliardi nelle casse dello Stato, in particolare in quelle dei Länder tedeschi” e l’onestà e la cooperazione internazionale tra autorità sono destinate a migliorare”.
Westerwelle aggiunge di non potersi immaginare che politici tedeschi dell'opposizione possano rinunciare a così tanti miliardi, che potrebbero essere utilizzati nell’istruzione, nella formazione dei giovani e nel sostegno alle famiglie, solo per guadagnare qualche punto nella politica interna.
Walter-Borjans: i cd sono un affare
Uno dei maggiori critici del trattato, il ministro delle finanze del Nordreno-Vestfalia Norbert Walter-Borjans, ha dichiarato al quotidiano tedesco «Handelsblatt» che l'acquisto dei cd contenenti dati bancari di contribuenti tedeschi rappresenta un buon affare per la Germania e che grazie alle autodenunce sono confluiti nelle casse dello Stato oltre 2,5 miliardi di euro supplementari. Stando sempre a Walter-Borjans, il governo federale e i Länder hanno finora speso dieci milioni di euro per entrare in possesso di questi cd.









