È stato annullato, a sorpresa, il vertice che i leader UE presenti al G20 avrebbero dovuto avere nella serata di lunedì a Los Cabos, in Messico, con il presidente USA Barack Obama sulla crisi dell'eurozona anche alla luce del voto in Grecia.
Lo si è appreso da fonti della Casa Bianca che hanno indicato come l'appuntamento sia saltato per il prolungarsi della discussione sull'Europa nel corso della cena nel formato a 20.
Barroso respinge le critiche sulla gestione della crisi
Con chiare parole il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha respinto al vertice messicano del G20 le critiche all’UE di essersi attivata in ritardo per fronteggiare le crisi. “Non accettiamo lezioni da nessuno” – ha detto il solitamente misurato Barroso durante una conferenza stampa. “La crisi non è nata in Europa ma è stata importata dagli USA dove si sono fatti errori con pratiche finanziarie poco ortodosse”.
Il presidente della Commissione ha ricordato che l’Europa fornisce di gran lunga i maggiori fondi all’FMI, “più di Stati Uniti e Canada”. La reazione di Barroso è stata determinata da critiche espresse all’eurozona dal presidente dimissionario della Banca mondiale, Robert Zoellick, in particolare per gli aiuti da 100 miliardi di euro forniti alla Spagna per evitare il collasso del sistema bancario.
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RG 12.30 - Il servizio di Tomas Paggini
RSI Info 19.06.2012, 14:39
456 miliardi per l'FMI
Proprio il Fondo Monetario Internazionale ha incassato più del previsto: 456 miliardi di dollari per rafforzare le difese globali anti-crisi. I paesi del cosiddetto BRICS (acronimo dei paesi che vi partecipano secondo la lista che segue) si sono impegnati a versare 75 miliardi di dollari (Brasile, Russia e India si impegnano per 10 miliardi di dollari ciascuno, la Cina per 43 miliardi di dollari e il Sud Africa per 2 miliardi di dollari).
Solo per le crisi
Gli Stati Uniti, per motivi politici, non partecipano al rafforzamento delle difese dell'FMI. Le risorse - afferma la Direttrice generale dell'FMI, Christine Lagarde - raddoppiano quasi la capacità di prestiti del Fondo. "Queste risorse saranno rese disponibili per prevenire e risolvere crisi. Saranno prelevate solo se sarà necessario come seconda linea di difesa dopo le risorse già disponibili; se prelevate saranno restituite con gli interessi".
Situazione greca
Barroso ha evocato la drammatica situazione della Grecia affermando che si stanno valutando le misure per aiutare Atene a gestire la crisi. Da parte sua la cancelliera Angela Merkel ha ribadito al suo arrivo a Los Cabos che il governo greco dovrà rispettare le condizioni poste dalla “troika” formata da BCE, FMI e Commissione europea. Merkel esclude nuovi aiuti al paese mediterraneo, smentendo sostanzialmente il suo ministro degli esteri, Westerwelle, che aveva evocato un possibile allentamento della pressione sulla Grecia.
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