Dopo il Tribunale cantonale vallesano, anche quello amministrativo grigionese ha negato a Helvetia Nostra (“filiale” della Fondazione Franz Weber”) la facoltà di ricorrere contro progetti edilizi di residenze secondarie.
L’organizzazione ambientalista aveva presentato ricorso contro un permesso di costruzione concesso da un comune grigionese, sostenendone il carattere illegittimo dopo l'accettazione - in votazione popolare - dell'iniziativa contro “la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie”.
Non entrata in materia
Il Tribunale amministrativo grigionese non è neppure entrato nel merito del ricorso. Come quello cantonale vallesano, ha ritenuto che Helvetia Nostra non disponga della facoltà di ricorrere.
Toccherà ora verosimilmente al Tribunale federale pronunciarsi sulla questione. Helvetia Nostra, come ha detto Fabian Dreher, rappresentante dell'associazione, porterà probabilmente il caso vallesano davanti ai supremi giudici di Losanna.
Circa 1'430 ricorsi
Complessivamente Helvetia Nostra ha inoltrato circa 1’430 opposizioni in vari comuni svizzeri contro i nuovi permessi di costruzione concessi dopo la votazione dell'11 marzo, oltre 900 dei quali in Vallese e circa 200 nei Grigioni.
Helvetia Nostra sostiene di disporre del diritto di ricorso concesso alle associazioni ecologiste attive a livello nazionale contro la pianificazione, la costruzione o la trasformazione di impianti in caso di violazione delle norme di protezione dell'ambiente. Il suo nome figura effettivamente nell'elenco allegato all'ordinanza in materia.





