Le forze antigovernative hanno aumentato nelle ultime ore gli attacchi contro istallazioni civili e militari a Damasco. Il portavoce della rivolta contro il presidente Assad, Qassem Saadedin, ha detto all’agenzia Reuters che non vi saranno cedimenti: le operazioni per “liberare” la capitale siriana sono cominciate e hanno la priorità.
Secondo le organizzazioni non governative operanti nel Paese, mercoledì negli scontri in Siria hanno perso la vita più di 200 persone, una quarantina delle quali nella capitale.
Informazioni non confermate indicano che combattenti sono stati spostati da alcune città comne Hama e Homs verso Damasco. Ma anche l’esercito ha rafforzato la sua presenza nella capitale dove sarebbero state utilizzati elicotteri e l’artiglieria.
Appello di Ban Ki-moon per una tregua
Il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon ha detto a New York che l’attentato suicida di mercoledì in cui hanno perso la vita esponenti governativi “mostra la necessità di applicare al più presto un cessate-il-fuoco nel Paese”.
Oggi forse voto al Consiglio di sicurezza
Il Consiglio di sicurezza ha posticipato a oggi giovedì il voto sulla Siria. La richiesta di un rinvio era stata avanzata dal mediatore Kofi Annan, per cercare un compromesso con Mosca che si oppone alla risoluzione presentata dai Paesi occidentali contro il governo di Assad.
Telefonata di Obama a Putin
Il presidente americano Obama ha telefonato all’omologo russo. Putin ha confermato la sua posizione contraria a una condanna del governo siriano ma concorderebbe sulla necessità di appoggiare una transizione politica a Damasco.
Gallery audio - I ribelli concentrano le forze a Damasco
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RG 07.00 PAGGINI - SIRIA 19.07.12.MUS
RSI Info 19.07.2012, 09:17
Servizio di Silvia Piazza
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