Il servizio militare obbligatorio non deve essere abolito. Come il Governo, anche il Consiglio nazionale raccomanda di respingere un'iniziativa popolare in questo senso.
Dopo un lungo dibattito cominciato ieri, la decisione è stata presa questa mattina con 121 voti contro 56 e 6 astenuti. L'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) concerne l'articolo 59 della Costituzione, che regola l'obbligo di servire. Non interessa invece l'articolo 58, secondo cui “la Svizzera ha un esercito. L'esercito svizzero è organizzato fondamentalmente secondo il principio di milizia”. Il mantenimento di quest'ultimo articolo impedisce l'introduzione di un esercito di professionisti. L'obiettivo dei promotori è quindi una milizia di volontari.
Controprogetti bocciati
Sul tema sono stati presentati anche due controprogetti. I testi proponevano un nuovo concetto di "obbligo di servire" il paese, non solo tramite l'esercito ma anche attraverso altri impieghi, ad esempio presso i vigili del fuoco o le guardie forestali. Entrambe le proposte, però, sono state respinte con 145 voti contro 33 e 2 astenuti. Il
consigliere federale Ueli Maurer ha sostenuto che i progetti sono "interessanti, addirittura visionari, ma non ancora maturi»".
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La corrispondenza di Fabio Storni
RSI Info 12.12.2012, 14:18




