Stati Uniti e Consiglio federale vogliono tenere segreti i dettagli dell'accordo fiscale fino al passaggio in Parlamento nell'imminente sessione, ma "vogliamo più dettagli", reclama oggi sulla NZZ am Sonntag il presidente del PPD, Christophe Darbellay.
"Intesa unilaterale"
Il vallesano denuncia pure una "soluzione unilaterale" frutto di "pura arroganza imperialista". Critica però nel contempo anche il fatto che delle banche, malgrado i guai di UBS nel 2009, abbiano continuato ad accettare fondi non dichiarati.
120 giorni a disposizione
Stando al domenicale, l'intesa ha una validità di soli 120 giorni, entro i quali le banche dovranno trasmettere i dati richiesti da Washington e negoziare la multa da pagare.
Coinvolte "10-15 banche cantonali"
Se le Camere dovessero dire no, il giornale ipotizza che il prossimo istituto nel mirino degli Stati Uniti sarebbe quello cantonale zurighese. L'accordo dovrebbe garantire finalmente trasparenza sul nome delle banche che hanno accettato denaro di clienti statunitensi non dichiarato al fisco. Le fonti della testata svizzerotedesca ipotizzano che fra questi ci siano 10-15 banche cantonali.
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