L’evoluzione dell’economia nel 2015 sarà meno favorevole di quanto previsto in dicembre. Lo afferma la Segreteria di Stato dell’economia (SECO), secondo la quale è ancora difficile stimare l’ampiezza del potenziale rallentamento congiunturale.
Alla fine dell’anno scorso si era parlato di una crescita del PIL pari al 2,1% nel 2015 e al 2,4% l’anno dopo. Non si teneva però conto della decisione della BNS di abolire il tasso minimo di cambio franco-euro.
Un aggiornamento delle previsioni congiunturali per il 2015 è previsto per il 19 marzo, quando verrà pubblicato il prossimo bollettino trimestrale sul tema. Per ora la SECO si limita ad annotare che, sulla base dei dati pubblicati in questi giorni, il PIL nel 2015 potrebbe attestarsi tra un -0,5% e un +1%.
ATS/Red. MM.



