Il Consiglio federale presenterà mercoledì prossimo o la settimana seguente la sua proposta di soluzione per il conflitto fiscale con gli Stati Uniti. Eveline Widmer-Schlumpf è stata incaricata venerdì di elaborarne una, dopo l'affossamento da parte del Parlamento della cosiddetta "Lex USA", che avrebbe permesso alle banche coinvolte in casi di evasione di trasmettere informazioni alle autorità di Washington.
Un'alternativa era stata chiesta dalle stesse Camere con una dichiarazione. Essa sarà basata sul diritto ordinario e non su quello d'urgenza, ha specificato il Governo. Il "piano B" potrebbe prendere la forma di un'ordinanza oppure di autorizzazioni individuali accordate agli istituti di credito.
Dei contatti sono già stati inoltre avviati con il Dipartimento della giustizia statunitense, ha spiegato alla stampa il portavoce dell'Esecutivo André Simonazzi. C'è da verificare che l'offerta fatta dal fisco americano sia ancora valida.
Il ricorso al diritto ordinario implica il rispetto della legislazione svizzera in materia di protezione dei dati. L'incaricato federale Hanspeter Thür lo ha precisato già mercoledì. Solo le informazioni che servono ad ottenere uno scopo preciso potranno essere trasmesse agli Stati Uniti. Gli impiegati di banca coinvolti, inoltre, dovranno essere informati e avere la possibilità di inoltrare ricorso.




