La discussione è stata animata, ma alla fine sono prevalsi i sì. Il Consiglio degli Stati, dopo un lungo dibattito, ha deciso di voler esaminare nei dettagli la “Lex USA”, ossia la norma urgente elaborata dal Governo per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano.
L’entrata in materia, non data per scontata, è stata approvata da 24 deputati, respinta da 20; una persona si è astenuta. La competente commissione dell'economia e dei tributi della Camera alta, lo ricordiamo, aveva bocciato ad inizio settimana la norma con un voto risicato (7 sì e 6 no). Nel pomeriggio le discussioni continueranno.
"Non possiamo lasciare le banche da sole"
Oggi però è prevalsa la linea delucidata dalla stessa consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf la quale ha sostenuto che “non è possibile lasciare che le banche se la sbrighino da sole obbligandole in pratica a violare il diritto svizzero”.
I favorevoli al progetto governativo, ossia PPD, Verdi liberali, PBD, qualche PS e UDC (questi ultimi due partiti si erano detti contrari) hanno sottolineato da parte loro i vantaggi della legge urgente che darà agli istituti di credito interessati di normalizzare finalmente le relazioni con il fisco a stelle e strisce.
La posizione dei contrari
I contrari alla normativa, invece, hanno contestato la necessità di sospendere il diritto elvetico, quando la vertenza fiscale potrebbe invece essere risolta dal Consiglio federale facendo capo alle norme vigenti, tanto più che il Governo conosce i dettagli dell'offerta americana alle banche.
Gallery video - Lex USA, sì all'entrata in materia
Gallery video - Lex USA, sì all'entrata in materia
Gallery audio - Lex USA, sì all'entrata in materia
Contenuto audio
RG 18.30: il servizio di Roberto Porta
RSI Info 12.06.2013, 21:33
Gallery audio - Lex USA, sì all'entrata in materia
Contenuto audio
RG 18.30: il servizio di Mattia Serena
RSI Info 12.06.2013, 21:37



