Sono ripresi oggi i lavori alle Camere federali. Agli Stati, insieme al budget 2013, l'agenda prevede le misure per agevolare la soluzione della controversia fiscale tra le banche e gli Stati Uniti, un tema questo che è il vero piatto forte di questa sessione estiva. L'approvazione della legge urgente preparata dal Consiglio federale è in forse (la commissione preparatoria, di misura, ha raccomandato la bocciatura). Non è certo nemmeno che venga approvata l'entrata in materia.
Serve la maggioranza qualificata
Dei partiti rappresentanti in Parlamento, solo Verdi liberali, PPD e borghesi democratici sono apertamente e unanimemente favorevoli al testo. Un ostacolo supplementare è costituito dalla necessità, visto il carattere urgente della norma, di raccogliere una maggioranza qualificata. Non basterà quindi il voto della metà più uno dei presenti, ma servirà quello della maggioranza dei membri della Camera alta.
Nelle intenzioni del Governo, la legge, valida un anno, dovrebbe entrare in vigore a inizio luglio e permettere alle banche di fornire informazioni al fisco di Washington senza violare il diritto elvetico. Gli istituti di credito che hanno aiutato contribuenti statunitensi a evadere il fisco sarebbero poi chiamati a pagare delle multe.
Alla Camera del popolo
Il Nazionale ha in programma il miglioramento dell'organizzazione e delle procedure parlamentari, oltre alla legge sul risanamento fonico delle ferrovie.
Tra gli altri temi previsti figurano lo stoccaggio definitivo delle scorie radioattive e l'aumento del grado d'occupazione delle case secondarie.




