Il Dipartimento federale dell’energia (DATEC) dovrà riesaminare il dossier sulla centrale nucleare di Mühleberg e valutarne la chiusura, come richiesto dai numerosi abitanti dell’area circostante il reattore.
Lo ha stabilito oggi, in una sentenza, il Tribunale amministrativo federale (TAF) e che obbliga il Dipartimento all’entrata in materia sull’argomento sicurezza. Si tratta però di una sentenza impugnabile e non è escluso che il caso finisca di fronte al Tribunale federale.
Preoccupati per il disastro in Giappone
Spaventati da quanto accaduto a Fukushima, in Giappone, i “vicini” della centrale avevano chiesto al DATEC di riconsiderare i permessi concessi all’impianto bernese, preoccupati in particolare per lo stato del mantello del reattore che, secondo loro, presenta insufficienze nel sistema di raffreddamento ed è quindi a rischio in caso di sisma. Il Dipartimento decise allora di non entrare in materia.
Due vittorie per gli anti-nucleari
Di fronte al ricorso degli anti-nucleari, il TAF ha deciso ora di dare ragione a questi ultimi per la seconda volta in pochi mesi. Ricordiamo infatti che lo scorso marzo il TAF aveva già posto delle limitazioni nell’utilizzo della centrale a partire dal giugno 2013 per motivi di sicurezza.





