L’opinione accademica svizzera non è unanime sull'abbandono del nucleare. In particolare, alcuni scienziati ritengono che la ricerca, sia per quel che riguarda i rettori di nuova generazione, sia per lo smaltimento di scorie nucleari, deve continuare.
Nel corso di una conferenza stampa delle Accademie svizzere delle scienze tenutasi a Berna, sono stati presentati i risultati di uno studio sul futuro del sistema elettrico nazionale.
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Il servizio di Johnny Canonica
RSI Info 09.08.2012, 14:29
Domanda destinata a crescere
Pur concordando sulla nuova politica energetica della Confederazione, basata sull’efficienza e sullo sviluppo di elettricità da fonti rinnovabili, il rapporto sottolinea la necessità di rispettare i criteri di sostenibilità - benessere, sicurezza degli approvvigionamenti, rispetto dell’ambiente ed efficienza economica – tenendo presente che la domanda è destinata ad aumentare.
No alle centrali fossili
La posizione sulle centrali fossili è invece chiara: no alla costruzione di nuove strutture nel limite del possibile e compensazione totale delle emissioni di CO2.
Verso una rete integrata europea
Le Accademie hanno sottolineato inoltre che occorre puntare ad una maggiore integrazione sul mercato europeo. Se verrà creata una rete internazionale ad altissima tensione (Super Grid), la Svizzera dovrà fare di tutto per allacciar visi. È quindi indispensabile, secondo gli esperti, provvedere al potenziamento della rete che già richiede importanti interventi di ammodernamento.
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