L'ex presidente delle Maldive, Mohammed Nasheed, è stato arrestato oggi dalla polizia, una settimana dopo il suo rifiuto di comparire davanti a un tribunale con l'accusa di abuso di potere durante il suo mandato.
Lo ha annunciato il partito democratico delle Maldive, MDP, all'opposizione. «Il presidente Nasheed è stato arrestato e lo stanno portando fuori da Fares-Mathoda», ha scritto su Twitter un portavoce del suo partito, Hamid Abdul Ghafoor, da un atollo nel sud dell'arcipelago. Aminath Shauna, braccio destro dell'ex presidente, ha detto al quotidiano Haveeru che la polizia ha fatto irruzione nella residenza dove lui si trovava senza preavviso, aggiungendo che anche 2 parlamentari, Imthiyaz Fahmy e Ilyas Labeeb, e l'ex ministro Mohamed Aslam sono stati arrestati. Nasheed deve rispondere dell'arresto e dell'incarcerazione, quando era al potere, del giudice del tribunale criminale, Abdullah Mohamed.
Violenze politiche: ucciso un parlamentare
Nasheed, primo presidente democraticamente eletto nel 2008, aveva abbandonato la carica in un sospetto golpe lo scorso febbraio e attualmente è impegnato nella campagna per le elezioni generali previste il prossimo anno. Dallo scorso febbraio Malé, la capitale dell'arcipelago, è in preda a frequenti proteste, anche violente, promosse dai sostenitori dell'ex presidente. Lo scorso 2 ottobre un parlamentare del Partito progressista delle Maldive (PPM), al potere nell'arcipelago, è stato ucciso a coltellate poco dopo la mezzanotte quando stava rientrando nella sua residenza a Malé. Si è trattato del primo assassinio di un parlamentare nella storia delle Maldive.







