Mohamed Morsi, in un atteso discorso televisivo dopo i cruenti scontri di mercoledì, ha invitato le opposizioni ad un incontro da tenersi sabato per trovare una soluzione alla crisi.
Il presidente egiziano ha poi ribadito che il referendum sul progetto di Costituzione, che divide il paese, si terrà come previsto il 15 dicembre. "Vogliamo tutelare la libertà d'espressione, ma non gli appelli al colpo di Stato", ha aggiunto, accusando alcuni manifestanti d'aggressione.
Le sue parole non hanno calmato gli animi: poco dopo è stata incendiata la sede dei Fratelli musulmani al Cairo.



