Axpo è stata costretta a un'ulteriore rettifica di valore, di 1,5 miliardi, dopo quelle da oltre un miliardo effettuate nel 2012. L'operazione riguarda impianti in Svizzera e in Europa ed è dovuta pure alla diminuzione del valore dei contratti a lungo termine per l'acquisto di energia in Francia.
Il passo è stato deciso in seguito all'ulteriore riduzione dei prezzi all'ingrosso dell'elettricità lo scorso anno e in vista dei futuri prezzi di mercato e costi di produzione, si legge in una nota diffusa venerdì in serata.
Gli 1,5 miliardi di franchi peseranno sull'utile operativo e comporteranno una perdita operativa “significativa”, scrive il gruppo zurighese che adegua inoltre la durata dell'ammortamento economico e finanziario delle centrali atomiche di Beznau (AG), Gösgen (SO) e Leibstadt (AG), portandole da 50 a 60 anni.
ATS/Red. MM.




