Dopo il brusco tonfo sotto i 60’000 dollari il Bitcoin mostra timidi segnali di ripresa (è a 69’200 dollari lunedì pomeriggio), ma lo scenario rimane complesso. Dominic Weibel, analista capo presso la società di criptovalute Bitcoin Suisse, analizza le tendenze in atto, dalle nuove minacce tecnologiche ai fattori che potrebbero innescare una nuova fase rialzista.
In un’intervista all’agenzia AWP l’esperto conferma un dato ormai evidente. “Da inizio ottobre il Bitcoin segue una sua rotta: vi è un netto disaccoppiamento dai mercati azionari, riferisce, sia delle economie sviluppate che di quelle emergenti, e dalla liquidità globale”. Mentre oro e azioni beneficiano della liquidità delle banche centrali, il Bitcoin sta vivendo una fase di assestamento. “Sta scontando una certa sbornia, dopo un’intensa fase di adozione istituzionale”.
Inoltre il mining di Bitcoin compete sempre più direttamente con l’industria dell’IA per hardware, data center ed elettricità. Il risultato è un doppio colpo, “L’IA attrae in ogni caso capitale e infrastrutture con un’enorme forza di risucchio. I crescenti prezzi dell’elettricità e le alternative attraenti nel settore dell’IA portano quindi i miner a ridistribuire capitale e infrastrutture”.
Tra i nuovi fattori di ansia per il mercato c’è il rischio legato ai computer quantistici, capaci potenzialmente di violare le attuali crittografie. Weibel smorza gli allarmismi, ma riconosce un cambiamento di passo quando dice che “Quantum non è un rischio acuto per il prezzo, ma è un tema che chiaramente guadagna importanza. Il settore è passato dal rassicurare all’agire”. L’attenzione è ora sulle contromisure.
Nonostante tutto, l’analisi generale rimane positiva e l’ambiente macroeconomico rimane fondamentalmente costruttivo, sostiene l’operatore. Per chi vuole rientrare nel mercato, Bitcoin Suisse indica precise zone di prezzo. “A breve termine, l’area sotto i 75’000 dollari rimane interessante”, si dice convinto lo specialista, identificando un supporto strutturale tra 55’000 e 70’000 dollari. La zona più interessante, però, è più in basso. “Le nostre metriche di rischio e valutazione mostrano l’area tra 45’000 e 55’000 dollari come zona di accumulo storicamente significativa e attraente, quello che noi chiamiamo un ‘territorio di deep-value” conclude Weibel.

Radiogiornale delle 12.30 del 05.02.2026: Il servizio di Marzio Minoli sull’andamento del Bitcoin
RSI Info 05.02.2026, 12:30
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