Le Olimpiadi invernali stanno portando molte persone in diverse zone del Nord Italia, tra le quali la Valtellina. Un ottimo affare per alberghi e ristoranti. Tuttavia, a causa dei forti sovrapprezzi, c’è chi teme ripercussioni negative.
Durante le Olimpiadi la Valtellina accoglie migliaia di tifosi, molti si fermeranno anche a dormire, in hotel che stanno già ospitando atleti, staff e addetti ai lavori. Per gli alberghi i Giochi sono un’opportunità. “Mancano quelli che noi chiamiamo ‘turisti veri e propri’ (soprattutto italiani, che solitamente vengono nel mese di febbraio per fare la settimana di carnevale). Abbiamo sicuramente più presenze straniere. Comunque Bormio è pieno. Ci sono tutti gli addetti ai lavori delle Olimpiadi; è un evento talmente grande che le presenze ci sono”, dice alle telecamere del Telegiornale della RSI Barbara Zulia, presidente dell’Associazione alberghi e case vacanza di Bormio.
Bormio vuole sfruttare queste Olimpiadi, soprattutto per veicolare l’immagine delle sue bellezze in tutto il mondo e invogliare chi le vede in televisione e a bordo pista a visitare la regione nei prossimi anni. “I benefici ci sono sia da un punto di vista di immagine sia da un punto di vista di beneficio infrastrutturale. Abbiamo migliorato la parte ski-area. Invece da un punto di vista turistico sicuramente le Olimpiadi sono un elemento attrattivo. Abbiamo già avuto conferma che molti di coloro che oggi magari hanno sospeso o messo in stand by l’arrivo da queste parti, non vedono l’ora di venire a partire da marzo per sciare sulle piste olimpiche”, .spiega Matteo Bonfanti, presidente di Bornio Turismo.
L’alta Valtellina con Bormio e Livigno è una regione a vocazione turistica e registra oltre 3 milioni di pernottamenti all’anno. Un numero già elevato e per questo c’è chi teme che le Olimpiadi, pensate per portare ancora più ospiti in un territorio già troppo invaso, siano un approccio superato. “Il tema è che le Olimpiadi sono a Bormio e Livigno. Il resto del territorio rischia di avere solo i flussi di traffico e anche un meccanismo turistico che rischia di andare sempre verso un innalzamento dei numeri, non tenendo conto della sostenibilità ambientale. Il rischio è che questo evento olimpico abbia drogato il commercio turistico. Io mi auguro e spero che finite le Olimpiadi si torni a dinamiche molto più corrette dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo e dal punto di vista anche della sostenibilità ambientale dei flussi turistici”, dice Angelo Costanzo, presidente dell’Associazione “Oltre i muri”.
Le Olimpiadi hanno avuto un impatto sui prezzi degli alloggi e delle camere, prezzi che in alcuni casi - a Bormio come in altre località di gara - sono schizzati alle stelle. Eppure - o forse proprio per questo motivo - parecchie camere sono rimaste vuote. “I turisti che venivano in questa stagione a Bormio, a Livigno, forse stanno facendo altre scelte. Se i prezzi rimarranno questi, trovo difficile che tornino”, sottolinea Costanzo.
Barbara Zulia, invece, ritiene che: “torneranno. Ne sono sicura. Noi abbiamo sempre puntato sulla nostra accoglienza. L’accoglienza è sempre stata valorizzata in Valtellina”.
I bilanci si faranno comunque alla fine dei Giochi e nei prossimi anni, quando si chiuderà quest’avventura a cinque cerchi.

Traffico olimpico nei Grigioni, Fontana risponde
Il Quotidiano 08.02.2026, 19:00








