Anche la SECO (Segreteria di Stato dell'economia) rivede la previsione di crescita per la Svizzera, dopo la contrazione del prodotto interno lordo (PIL) avvenuta nel secondo trimestre. Il gruppo di esperti della Confederazione punta ormai nel 2012 su un aumento dell'1% del PIL, contro l'1,4% di tre mesi fa.
Viene corretta al ribasso anche la stima per il prossimo anno, dall'1,8 all'1,4%. Gli esperti della Confederazione ritengono che l'andamento congiunturale poco dinamico proseguirà anche nei prossimi trimestri, con conseguenze pure sull'occupazione. Il numero dei senza lavoro aumenterà leggermente, in particolare nel turismo, in alcuni rami dell'industria di esportazione e nel settore finanziario. La solida domanda interna e l'effetto stabilizzatore del cambio minimo fra euro e franco eviteranno comunque al nostro paese la recessione.
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Il servizio di Alessandra Felicioni
RSI Info 18.09.2012, 14:52








