Economia e Finanza

UBS, nel 2025 un utile di 7,8 miliardi di dollari

La principale banca svizzera ha migliorato i suoi risultati rispetto all’anno precedente e ora amministra oltre 7’000 miliardi di dollari

  • 4 febbraio, 07:03
  • 4 febbraio, 23:21
Dati in crescita

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Di: ATS/pon 

UBS ha realizzato un utile netto di 7,8 miliardi di dollari nel 2025, un dato superiore del 53% a quello conseguito nel corso dell’esercizio precedente. Per la prima volta nella storia, il patrimonio amministrato ha superato i 7’000 miliardi di dollari.

L’utile è stato invece di 1,2 miliardi nell’ultimo trimestre, con un balzo del 56% secondo quanto la prima banca svizzera ha comunicato mercoledì. In un contesto segnato dall’integrazione di Credit Suisse e dai vivaci dibattiti sul rafforzamento dei requisiti patrimoniali, la banca ha così nettamente superato le aspettative del mercato. Al netto dei costi di integrazione di quella che un tempo era la sua principale concorrente, UBS annuncia un utile ante imposte di 2,87 miliardi per il periodo ottobre–dicembre 2025. I ricavi sono cresciuti del 4% a 12,15 miliardi, mentre le spese sono diminuite dell’1% a 10,29 miliardi.

Gli azionisti di UBS dovrebbero ricevere un dividendo di 1,10 dollari per azione per l’esercizio, contro 90 centesimi l’anno precedente. Per il nuovo anno la direzione prevede affari in crescita. Inoltre, la banca annuncia in un primo momento riacquisti di azioni per un valore di 3 miliardi di dollari nel 2026, che saranno successivamente ampliati. L’importo dipenderà dalla forma finale della nuova regolamentazione in Svizzera e dal raggiungimento degli obiettivi finanziari.

“Abbiamo compiuto grandi progressi in una delle integrazioni più complesse nella storia bancaria, affrontando al contempo la continua incertezza normativa in Svizzera”, ha affermato il presidente della direzione Sergio Ermotti commentando i risultati. Riguardo all’integrazione di Credit Suisse, che è giunta “all’ultimo chilometro”, il CEO si è detto “fiducioso nella capacità di cogliere le sinergie residue entro la fine dell’anno”.

Nei prossimi mesi, ha detto Ermotti in conferenza stampa, sono previsti ulteriori licenziamenti. La banca non ha fornito indicazioni sul numero di collaboratori previsti alla fine dell’integrazione con Credit Suisse. Stando a recenti notizie riportate dai media, il personale dovrebbe essere ridotto dal valore iniziale di circa 115’000 a circa 80’000 unità. Alla fine di dicembre 2025 la società aveva 103’200 posti a tempo pieno, ovvero 1’250 in meno rispetto alla fine di settembre.

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RG 07.00 del 04.02.2026 UBS, utile in aumento

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