Novartis ha chiuso il 2025 facendo segnare un utile netto di 17,4 miliardi di dollari, in aumento dell’11% rispetto al 2024, ma l’ultimo trimestre ha fatto emergere anche segnali negativi per il colosso farmaceutico basilese.
Si sono fatti sentire, infatti, i primi sintomi della concorrenza di versioni simili all’Entresto, un trattamento per l’insufficienza cardiaca che costituisce per il gruppo la prima fonte di reddito. Le entrate dovute a questo medicamento sono calate del 43% a 1,25 miliardi di dollari mentre la cifra d’affari complessiva cresceva invece dell’1% a 13,34 miliardi. L’utile trimestrale si è fissato a 3,89 miliardi. Sono tutti dati che corrispondono alle attese degli analisti.
In generale, Novartis è confrontata alla scadenza di diversi importanti brevetti, con il conseguente arrivo sul mercato di generici. Ciononostante, secondo il CEO Vas Narasimhan si attende per il 2026 un’ulteriore crescita, anche se non marcata. Gli azionisti potranno contare su un dividendo di 3,70 franchi, in aumento di 20 centesimi.

Novartis sopprime 550 posti in Argovia
Telegiornale 25.11.2025, 12:30







