“'Mi scuso con la famiglia di Reeva, volevo solo proteggerla”: così Oscar Pistorius ha testimoniato in lacrime nel processo a suo carico a Pretoria per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp.
L'atleta, nella deposizione trasmessa in diretta tv, ha confessato di non riuscire più a dormire, di svegliarsi la notte con l'odore del sangue e di essere “terrorizzato”, tanto da tenere “una guardia del corpo fuori della mia camera”. "Non voglio più avere un'arma da fuoco”, ha poi aggiunto. L'udienza è stata rinviata a martedì nel primo pomeriggio a causa delle condizioni dell'imputato, esausto dopo la testimonianza resa.
Prima di lui in mattinata ha deposto anche il medico legale Jan Botha, secondo il quale la vittima avrebbe avuto la possibilità di gridare dopo essere stata colpita una prima volta.
Ats/afp/sp
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