Al vertice del G20 di San Pietroburgo, i russi hanno regalato ai leader mondiali chiavette USB per intercettare i contenuti dei loro cellulari e computer. Lo scrivono con ampio rilievo in prima il "Corriere della Sera" e "La Stampa".
Negli articoli dei due quotidiani italiani viene precisato che i primi sospetti sono venuti al presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy, il quale ha avvertito i servizi di sicurezza comunitari.
Come si è potuto dimostrare anche grazie alla collaborazione degli 007 tedeschi, il sospetto è fondato, scrive il quotidiano milanese.
"Manovra per sviare l'attenzione dalle colpe di Washington"
Il Cremlino ha risposto dicendo che è "un chiaro tentativo di sviare l'attenzione da un problema realmente esistente, l'attività di spionaggio staunitense, che è attualemente oggetto di discussione tra le capitali del Vecchio Contiente e Washington".
L'Esecutivo dell'Unione Europea ha detto di essere "al corrente" di quanto affermato in questi articoli ma di non poter confermare perché sono in corso delle verifiche. La linea di Bruxelles per ora è quella della cautela.
ATS/ANSA/SC









