È stato liberato venerdì il prigioniero rimasto in isolamento per più tempo negli Stati Uniti, Albert Woodfox. È tornato in libertà dopo oltre quattro decenni in detenzione solitaria, confinamento che aveva suscitato a più riprese le condanne internazionali.
L’uomo, un afroamericano che ha compiuto 69 anni proprio ieri, venerdì, fu condannato con altri due uomini di colore, Robert King e Hermann Wallace, per la morte nel 1972 di una guardia carceraria di Angola, un penitenziario in Louisiana. Un giudice federale ha accolto la richiesta del suo avvocato dopo che Albert ha accettato il patteggiamento.
Legato alle Pantere Nere, movimento che voleva proteggere gli afroamericani pure dagli abusi della polizia, Woodfox ha sempre negato l'omicidio del secondino e fu condannato senza prove materiali ma con la falsa testimonianza di tre detenuti. Da allora, ha trascorso 23 ore al giorno in isolamento mentre per una sola ora gli veniva concesso di uscire all'aria aperta in una piccola area stretta e recintata, ammanettato e sempre solo.
ANSA/Reuters/EnCa
RG 18.30 del 20.2.2016 - Il servizio di Chiara Savi
RSI Info 20.02.2016, 20:01
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