Le milizie del regime siriano e quelle dei ribelli si sono duramente scontrate, domenica, ad Aleppo. Complice della recrudescenza dei combattimenti anche i falliti tentativi della diplomazia. Sabato sera, infatti, due risoluzioni, una russa e una francese per riportare la pace nella martoriata città siriana, sono state bocciate dal Consiglio di sicurezza dell’ONU.
L’esercito di al-Assad, dopo due settimane di intensi combattimenti e sostenuto dai raid aerei di Mosca, sta riconquistando strada per strada i quartieri est di Aleppo e alcuni crocevia di essenziale importanza verso la zona nord della città. Particolarmente colpito dai bombardamenti, durante tutta la notte tra sabato e domenica e nella giornata odierna, il quartiere Cheikh Said, come riferisce un esponente di una ONG sul territorio.
Il conflitto siriano ha già causato la morte di oltre 300'000 persone e provocato la peggior crisi umanitaria dai tempi della Seconda guerra mondiale. Tutte le iniziative diplomatiche finora messe in campo non hanno ottenuto alcun risultato. La Russia, sabato ha posto il veto su una risoluzione francese che chiedeva il cessate il fuoco immediato. Nove paesi hanno poi respinto la proposta russa per mettere termine alle ostilità.
ATS/AFP/Swing
Dal TG20:
Dal TG12.30:






