L'Afghanistan continua ad essere teatro di stragi. Dopo gli attacchi di venerdì a Kabul, che hanno provocato dozzine di morti e centinaia di feriti, le violenze non si fermano.
Sabato, nella provincia settentrionale di Kunduz, un kamikaze si è fatto esplodere nel mezzo di una riunione di mujaheddin filo-governativi addestrati a combattere contro i talebani. Il bilancio è di 21 morti.
Domenica, nella provincia orientale di Nangarhar, una trentina di insorti sono stati uccisi nel corso del raid di un drone entrato in azione verso la mezzanotte e di operazioni militari realizzate in diversi distretti.
ATS/lg




