Lo Stato islamico ha rivendicato, sabato nel tardo pomeriggio, l'attentato al consolato italiano al Cairo. L’IS, attraverso il suo gruppo “Provincia del Sinai” ha moltiplicato gli atti terroristici nelle ultime settimane. Terrore che è costato la vita al Procuratore generale egiziano e a centinaia di soldati e poliziotti nella penisola del Sinai.
La penisola del Sinai
Erano da poco passate le 6.30 quando la capitale egiziana è stata scossa dalla deflagrazione, causata da una vettura bomba. Una fonte della sicurezza ha reso noto che l'esplosione ha danneggiato oltre alla facciata del consolato, che era chiuso, anche alcune abitazioni limitrofe. La carica, azionata a distanza, era composta di 450 kg di esplosivo. L'autobomba ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre dieci.
Enormi danni al consolato e nelle zone vicine
Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni ha affermato che non vi sono italiani morti nello scoppio e che l’Italia "non si lascerà intimorire dagli attacchi dell’IS".
Consolato semi distrutto dall'autobomba (EBU)
RSI Info 11.07.2015, 20:08
Red.MM/ATS/ANSA/Swing
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