La capitale afghana, venerdì, nell’arco di 24 ore è stata teatro di quattro attentati. Gli attacchi più gravi, i primi rivendicati dai talebani dopo la nomina del loro nuovo leader, hanno provocato dozzine di morti e centinaia di feriti.
Prima dell’alba una bomba, nascosta in un camion, è esplosa in un quartiere popolare del centro di Kabul, vicino a un edificio del ministero della difesa sede dell'intelligence. Il bilancio, ha riferito il portavoce del presidente, è di almeno 15 morti e 248 feriti, ma potrebbe rivelarsi molto più grave. Diversi edifici sono crollati e numerose persone sono ancora sotto le macerie.
In seguito un kamikaze si è fatto esplodere all’entrata di un’accademia di polizia provocando una cinquantina di vittime, tra morti e feriti.
Al tramonto gli ultimi due attacchi, entrambi nella zona a nord dell’aeroporto dove sono state prese di mira installazioni della coalizione internazionale e immobili governativi. Alle esplosioni hanno fatto seguito intense sparatorie. Aerei della NATO sono stati osservati sorvolare la città al calar della notte su un altro venerdì nero.
Diem/ATS/Reuters




