La Casa Bianca ha accolto con soddisfazione la notizia dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), secondo cui, a circa un mese dall’accordo tra Russia e Stati Uniti, gli arsenali di gas tossici in mano al regime siriano sono stati resi inoffensivi.
Il segretario di Stato per la non proliferazione, Thomas Countryman, si è detto “fiducioso” che il termine per l’eliminazione di tutte le scorte, il giugno del 2014, verrà rispettato.
"Manca una vera strategia"
La Commissione affari esteri del Senato statunitense – che giovedì ha sentito lo stesso Countryman e l’ambasciatore in Siria Robert Ford – ha però fortemente criticato l’amministrazione Obama. “Sembra che non esista una vera strategia”, ha affermato il presidente della commissione, il senatore democratico Robert Menendez. “Il nostro sostegno all’opposizione siriana è semplicemente imbarazzante”, ha da pare sua dichiarato il senatore repubblicano Bob Corker.
L’OPAC (organizzazione recentemente premiata con il Nobel per la Pace) ha spiegato di aver visitato 21 dei 23 siti resi noti dal regime di Bashar al Assad. Il materiale presente nei due siti restanti è stato trasportato altrove e analizzato anch’esso, ha spiegato alla BBC Jerry Smith, a capo delle operazioni.
AFP-Reuters-Ansa/cos
Ultimo bilancio
In Siria le armi tradizionali continuano intanto e mietere vittime. Oltre 120’000 persone hanno perso la vita nelle violenze degli ultimi due anni e mezzo, secondo l’ultimo bilancio dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani, una ONG vicina ai ribelli.





