Vladimir Putin non ha ancora deciso se avvalersi del via libera di sabato del Consiglio della Federazione russa sull’utilizzo di truppe in Ucraina, ma da più parti giungono appelli alla moderazione.
La cancelliera tedesca Angela Merkel, già in mattinata, in una conferenza con il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, ha invitato la Russia a rispettare la sovranità dell’ex repubblica sovietica e a risolvere la crisi per vie diplomatiche.
Le ha fatto eco il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, che ha sottolineato l’urgente necessità di arrivare a una riduzione della tensione in Crimea.
L’integrità territoriale dell’Ucraina è “seriamente minacciata”, hanno detto il presidente francese François Hollande e il ministro degli affari esteri britannico William Hague. Quest'ultimo ha detto di aver intimato il suo omologo russo Sergei Lavrov a prendere i dovuti provvedimenti per placare la situazione. “Condanniamo ogni atto di aggressione contro l’Ucraina”, ha annunciato.
La responsabilie della diplomazia europea Catherine Ashton ha detto di "deplorare" la decisione della Camera alta russa e di giudicare "inaccettabile" qualsiasi violazione di unità, sovranità e integrità dell'Ucraina.
ats/reuters/afp/ZZ
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