Blindati e sparatorie hanno raggiunto stasera la sede del Parlamento libico a Tripoli, presa d'assalto da miliziani che secondo il presidente del legislativo Nuri Abu Sahmein sono fedeli al generale Khalifa Haftar, l'uomo responsabile della sanguinosa offensiva contro i gruppi islamici di venerdì e sabato a Bengasi.
Deputati e dipendenti sono stati costretti a fuggire in tutta fretta per salvare la pelle. Il bilancio ufficiale degli scontri, fornito da un ministro, è di 2 morti e 55 feriti. Il premier Ahmed Miitig era stato nominato per mettere fine al caos, ma finora è stato incapace di mettere un freno alle scorrerie della miriade di gruppi fuori controllo ma tutti pesantemente armati, che pullulano nell'anarchia libica del dopo Gheddafi.
AP/ANSA/pon




